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«Montichiari- Castegnato, basta discariche»

Il sindaco del paese franciacortino, Giuseppe Orizio, interviene sulle vicende ambientali di Bosco Stella e del paese monteclarense, chiedendo «coerenza alla Regione».

(red.) «L’improvvisa impennata data dalla Regione Lombardia alla Valutazione Impatto Ambientale relativa al progetto di realizzazione di una “discarica controllata per rifiuti speciali non pericolosi Bosco Stella”, di oltre 4 milioni di metri cubi tra Castegnato e Paderno Franciacorta ed i recenti avvenimenti di Montichiari con l’ordinanza di custodia cautelare per il sindaco Elena Zanola, sono due fatti sui quali è doveroso riflettere». O afferma, in una nota, il sindaco di Castegnato (Brescia), Giuseppe Orizio.
«In entrambi i casi ci sono di mezzo le discariche, le amministrazioni comunali, i cittadini, il territorio, l’interesse pubblico ed anche i legittimi interessi delle società, per Montichiari privata e per Bosco Stella pubblica di fatto» puntualizza Orizio.
«Parto da Montichiari– continua il primo cittadino- e, dopo aver ribadito piena fiducia nell’operato della Magistratura unitamente all’auspicio che il sindaco saprà dimostrare sia la buona fede, sia che il suo operato è stato improntato alla ricerca dell’esclusivo bene della sua Montichiari, mi interrogo su quali sono gli spazi che hanno gli amministratori per tutelare al meglio la propria comunità. Quale sindaco o assessore nel cimentarsi con varianti urbanistiche, standard qualitativi, monetizzazioni, compensazioni, riparazioni ambientali ed altro ancora, non ha cercato di “portare a casa” il massimo per la propria comunità, pur nel rispetto delle rigide norme legislative sull’estorsione?».
Per Orizio, poi «c’è qualcosa di poco chiaro sull’interruzione dei termini per la VIA annunciato dalla Regione a seguito di “documentazione integrativa a carattere volontario” con richiesta di “aggiornamento dei pareri” da parte di Aprica a2a, la quale ha inviato i propri documenti il primo luglio e 9 agosto alla Regione e solo dopo il 20 settembre ai comuni ed agli enti. Tra un documento e l’altro Aprica a2a ha presentato circa 180 pagine tra testi, grafici e fotografie… ed ai Comuni la Regione ha dato il termine stringente di trenta giorni per l’espressioni dei propri pareri…»
Il sindaco di Castegnato non vuole entrare «nel merito delle vecchie e poco nuove documentazioni di Aprica A2A su Bosco Stella, avremo modo di rispondere adeguatamente. Mi domando però, e qui mi ricollego a Montichiari, per quale ragione un comune che non vuole una discarica e documenta e ribadisce fino alla fine dell’iter autorizzativo il proprio no con documenti e consenso dei cittadini, se la discarica viene comunque approvata (nel nostro caso dalla Regione Lombardia) non ha più alcun diritto di ottenere compensazioni. La legge prevede infatti  l’obbligo della convenzione e quindi compensazione per le cave, e nulla per le discariche».
Per Orizio «vale per Castegnato quanto si sta dicendo per Montichiari: “La Regione Lombardia deve esercitare un ruolo decisivo e trovare soluzioni definitive al problema di saturazione ambientale che da anni coinvolge Castegnato (16 tra cave e discariche, Brebemi, Alta Velocità, autostrade, ecc.) in ordine  quindi al concetto di “impatto cumulativo” come già il Consiglio Regionale ha deliberato… L’installazione di molteplici impianti di smaltimento rifiuti nello stesso territorio è potenzialmente dannosa per la salute dei cittadini”. Sono parole dell’ex-vice sindaco di Brescia e oggi consigliere regionale Fabio Rolfi in merito a Montichiari che condivido e che attendono coerenza da quanti in Regione Lombardia devono decidere su Bosco Stella».

 

 

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