Terrorismo, scarcerato Anas El Abboubi

Il Tribunale del Riesame di Brescia ha accolto l'istanza dei legali del 21enne, che era stato arrestato a Vobarno con l'accusa di terrorismo internazionale.

(red.) Scarcerato Anas El Abboubi, il 21enne di origini marocchine, arrestato a Vobarno il 12 giugno con l’accusa di terrorismo internazionale.
Gli avvocati Giovanni Brunelli e Nicola Mannatrizio avevano chiesto al tribunale del Riesame una modalità meno afflittiva per il proprio assistito, in carcere a Canton Mombello da quasi due settimane.
Il ragazzo aveva reso alcune dichiarazioni spontanee davanti ai giudici, spiegando che le visite effettuate sul web in alcuni luoghi definiti “sensibili” (la stazione ferroviaria di Brescia e la caserma Masotti dei carabinieri) dagli inquirenti erano solo legate a curiosità personali e a scopi religiosi e che non aveva intenzione di trasmettere messaggio con finalità di arruolamento per terrorismo.
I legali del 21enne avevano chiesto la scarcerazione peril ragazzo poiché non sarebbero sussititi “gravi indizi di  colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato”, presentando in subordine la richiesta degli arresti domiciliari. Il Tribunale ha accordato la richiesta dei difensori proprio perchè non ci sarebbero prove che i sopralluoghi virtuali siano state effettuati proprio dal ragazzo che utilizzava un computer in modo non esclusivo. Decadute anche le accuse di avere cercato, attraverso il web, di arruolare persone con scopo di addestramento per finalità terroristiche.La condotta del giovane, hanno spiegato Brunelli e Mannatrizio, non configura i reati di addestramento con finalità di terrorismo e quello di aver fornito informazioni.
Il ragazzo, che nel frattempo era stato trasferito nel carcere di Rossano, in Calabria, potrà dunque fare ritorno a casa.
Il 21enne, ad agosto, potrà sostenere, come aveva richiesto, l’esame orale per ottenere la qualifica di perito elettronico alla Scuola Bottega. Da valutare, ancora, da parte dei egali, l’eventualità di una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione.
Il presupposto è che venga emessa una sentenza d’assoluzione, e se venisse riconosciuta l’insussitenza della responsabilità penale del giovane,  gli avvocati di El Abboubi hanno annunciato che faranno istanza di riparazione per ingiusta detenzione con richiesta anche di risarcimento dei danni collaterali.

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