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Giunta Del Bono, trattative ancora in corso

Potrebbe slittare a lunedì l'annuncio della composizione della squadra di amministratori in Loggia. Restano aperti il nodo Urbanistica e l'equilibrio politico.

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(red.) Questo venerdì (o, al massimo, lunedì prossimo) il sindaco di Brescia Emilio Del Bono presenta la squadra amministrativa che governerà la città per il prossimo quinquennio.
Mentre sono oramai certi alcuni nomi che rivestiranno cariche di assessori, resta da decidere ancora qualche tassello del puzzle che comporrà la Giunta.
Intanto, però, è stata fissata la prima riunione in Loggia, prevista per il 1°luglio alle 9,30, quando si riunirà il neonato Consiglio comunale.
A sedere certamente tra i banchi comunali ci saranno Laura Castelletti come vicesindaco con delega a Smart City e Cultura, Marco Fenaroli e Federico Manzoni, come assessori, i “tecnici” Felice Scalvini al Welfare e Paolo Panteghini al Bilancio, lo ‘gnaro’ Gianluigi Fondra, Valter Muchetti e Roberta Morelli.
Restano scoperti l’assessorato all’Urbanistica, per il quale è stato avanzato il nome di Michela Tiboni, altra figura “tecnica”, docente universitario di Ingegneria Civile. La sua candidatura sembra però non avere raccolto un consenso unanime.
Nella composizione della Giunta giocano poi un ruolo determinante gli equilibri politici: se è vero che Del Bono ha conquistato la poltrona, al ballottaggio, con una schiacciante differenza di voti rispetto all’avversario Adriano Paroli, è anche vero che resta il nodo della rappresentanza ai vertici della Loggia delle varie componenti del Pd, il partito di cui è esponente lo stesso Del Bono.
Proprio per questo motivo, nel pomeriggio di giovedì, il sindaco ha incontrato il segretario cittadino del partito Giorgio De Martin, insieme con l’ex parlamentare Pierangelo Ferrari, Pd di area ex Ds, che avrebbe insistito per un equilibrio politico che valuti non solo i consensi elettorali dei singoli, ma anche i rapporti interni tra le componenti del partito.
Oltre agli assessori, Del Bono dovrà tener conto dei nomi che circolano per i capigruppo in Loggia del Pd: potrebbero rientrare in gioco Fabio Capra o Giuseppe Ungari.

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