Centrale Latte, Del Bono: “Stop aumenti Cda”

Il sindaco di Brescia ha impedito il rincaro del 10% degli stipendi degli amministratori. Un primo gesto all'insegna del "rigore e della trasparenza".

(red.) Se per A2A ha pensato ad una “dieta” dimagrante, che riduca i costi e snellisca la burocrazia, con l’auspicato abbandono del sistema duale, per i Cda delle controllate della Loggia il neosindaco Emilio Del Bono pensa piuttosto ad un regime di “contenimento”. Il primo cittadino ha infatti impedito all’assemblea della Centrale del Latte , riunitasi giovedì, il rincaro del 10% degli emolumenti degli amministratori.
Patrizia Serena, dirigente del Comune, su mandato del primo cittadino, ha infatti evitato che Consiglio di amministrazione della società mettesse mano ai ritocchi all’insù dei compensi dei consiglieri.
Una mossa a sorpresa, quella di Del Bono, ma che si inserisce nel programma indicato prima delle elezioni: niente sprechi e maggior rigore e trasparenza nella gestione della cosa pubblica. E la Centrale del Latte lo è, essendo una controllata del Comune di Brescia.
Il primo segnale di cambiamento da parte della nuova Giunta (non ancora definita del tutto nei suoi componenti) e un segno di coerenza con le critiche del centrosinistra verso i predecessori.

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