Ballottaggio, i possibili scenari in Loggia

Ecco come, a seconda della coalizione che vincerà al secondo turno, potrebbe essere composto il futuro consiglio comunale di Brescia.

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(red.) Dopo la chiusura delle urne al primo turno, ora, in vista del ballottaggio di domenica 9 e lunedì 10 giugno si aprono due opposti scenari, a seconda che a trionfare sia la coalizione di centrodetsra capeggiata da Adriano Paroli o quella di centrosinistra guidata da Emilio Del Bono.
Nel primo caso, se a vincere fosse il sindaco uscente, la maggioranza sarebbe piuttosto composita e costituita da diverse forze politiche. Nel caso contrario, la Giunta sarebbe, per metà, rappresentata dal Partito Democratico.
Formulando ipotesi su entrambe le soluzioni, senza considerare improbabili rivoluzioni negli apparentamenti politici (ovvero che una forza politica che nel primo turno aveva sostenuto Del Bono appoggi invece, al ballottaggio, Paroli o che una forza alleata del Pdl possa passare con il centrosinistra),  i due possibili consigli comunali sarebbero così formati.
Quindi in caso di vittoria di Paroli avremmo una maggioranza costituita da nove consiglieri del Pdl (Mattia Margaroli, Margherita Peroni, Paola Vilardi, Giorgio Maione, Luigi Gaggia, Roberto Toffoli, Mariachiara Fornasari, Gaetano Visconti, Marco Savio), sei della Civica per Paroli (Nini Ferrari, Francesco Puccio, Mimma Sidari, Alessandro Macca, Fabio Filippini, Claudio Gasparotti), tre della Lega Nord (Fabio Rolfi, Simona Bordonali, Nicola Gallizioli), uno di Fratelli d’Italia (Mario Labolani) e uno di Udc (Nicola Orto).
L’opposizione vedrebbe invece questa compagine: sei consiglieri del Pd (Valter Muchetti, Gianluigi Fondra, Laura Parenza, Federico Manzoni, Laura Sandonà, Fabio Capra); uno di Civica Del Bono (Francesco Patitucci); uno di Lista Fenaroli-Al Lavoro con Brescia (Marco Fenaroli); uno del Movimento 5 Stelle (Laura Gamba); uno di Piattaforma Civica (Francesco Onofri); uno di Brescia per passione (Laura Castelletti) ed Emilio Del Bono con il secondo seggio della Civica Del Bono.
Vediamo ora lo scenario in caso di vittoria del centrosinistra: la maggioranza sarebbe composta da 16 consiglieri del Pd (Valter Muchetti, Gianluigi Fondra, Laura Parenza, Federico Manzoni, Laura Sandonà, Fabio Capra, Anita Franceschini, Giovanna Foresti, Lucia Ferrari, Giuseppe Ungari, Tommaso Gaglia, Aldo Boifava, Marco Pozzi, Alberto Martinuz, Diletta Scaglia e  Anna Braghini);  da due della Civica Del Bono (Francesco Patitucci, Alessandro Cantoni) e da due della lista Al Lavoro con Brescia (Marco Fenaroli e Francesca Parmigiani).
L’opposizione vedrebbe in cosniglio quattro esponenti del Pdl (Mattia Margaroli, Margherita Peroni, Paola Vilardi, Giorgio Maione);  due della Civica per Paroli (Nini Ferrari e Francesco Puccio); due della Lega Nord (Fabio Rolfi e Simona Bordonali); un consigliere del Movimento 5 stelle (Laura Gamba); uno di Piattaforma Civica (Francesco Onofri) , uno di Brescia per Passione (Laura Castelletti) e Adriano Paroli con il terzo seggio della Civica per Paroli.
Certi di un posto in Loggia sono, al momento, Francesco Onofri, Laura Gamba e Laura Castelletti che hanno superato lo sbarramento del 3%, accedendo quindi, con le rispettive liste, ai 12 seggi previsti per le coalizioni sconfitte.
In tutto, la maggioranza al seguito del candidato sindaco vincente otterrà 20 posti in consiglio, che corrispondono al 60% dei 32 seggi previsti, calcolato in base al premio di maggioranza o governabilità. Per la coalizione sconfitta resteranno quindi nove seggi, di cui uno automaticamente assegnato al candidato sindaco perdente.

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