Ambiente, il Pdl propone un Garante in Loggia

Si tratterebbe di una persona nominata dal sindaco, di fama internazionale. Vilardi: "L'occupazione del mio ufficio? Mai subito violenza psichica così grave"

(red.) Un consigliere per il sindaco sui temi ambientali.
E’ una delle proposte avanzate dal Pdl in fatto di ambiente, in caso di rielezione del sindaco Paroli. Il Garante della salute e dell’ambiente, nominato dal primo cittadino, dovrà essere una persona di alto profilo, di fama internazionale, proveniente dal mondo accademico e avrà il compito di esaminare tutte le iniziative adottate dall’amministrazione comunale per assicurare che siano usate le migliori prassi internazionali. Avrà anche il compito di segnalare alle autorità competenti, eventuali situazioni di rischio.
“In questi cinque anni”, ha spiegato la candidata Pdl Mariachiara Fornasari, “l’assessore Paola Vilardi ha fatto tantissimo: forse lo ha sbandierato troppo poco. Noi non siamo ambientalisti, perché questo termine  ha un’accezione negativa. Crediamo che la nostra città non abbia bisogno di tonnellate di mq di verde, ma di verde di qualità. E col Pgt abbiamo restituito tanto verde a Brescia”. Tornando sul caso Caffaro, il coordinatore del comitato elettorale di Paroli, Stefano Saglia ha spiegato che c’è stato uno sciacallaggio da parte delle forze politiche. “Bisogna avere senso di responsabilità quando se ne parla.
Io dico che non ci sono pericoli per la salute dei cittadini, che le ordinanze fatte dal sindaco anche nella zona Caffaro sono ultra-tutelative. I dati bresciani sono in linea con quelli delle altre città e continuare a dire che c’è allarme è un danno a Brescia, è sciacallaggio e masochismo”. “Un tema per altro già noto”, ha ricordato Mattia Margaroli, presidente della circoscrizione Ovest, candidato per il Pdl, “in questi anni sono comunque partite diverse bonifiche, dal parco di via Nullo alla scuola Passo Gavia. Se ci sono state delle interruzioni, non è colpa dell’amministrazione”.
Per quanto riguarda la bonifica della Caffaro, il Pdl ha individuato nel programma Horizon della Commissione Europea il bacino da cui attingere fondi, presentando dei progetti.  “Ricordo”, ha sottolineato l’assessore Vilardi, “che i soldi che sono arrivati a Brescia dipendono da quello che abbiamo fatto noi in questi cinque anni”.
Riguardo all’occupazione del suo ufficio, Vilardi ha spiegato di non aver “mai subito una violenza psichicha così forte in tanti annimai. Io ero andata alla scuola Deledda a incontrare le mamme durante il primo presidio, ma sono stata cacciata.  Ho ricordato che la bonifica della Deledda ce l’abbiamo in programma, è solo una questione di tempo, in attesa che si approvi il bilancio. Non ho incontrato le mamme e i rappresentanti di Magazzino 47 durante l’occupazione del mio ufficio,  perché ero stato già insultata e non ho dovuto ritenere di parlare con persone che hanno usato, tra l’altro, la mia stanza come un porcile”.

 

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