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Fusione Asm-Aem, mea culpa del centrosinistra

Per il candidato sindaco Del Bono, la modalità di incorporazione delle utility, lasciando la gestione finanziaria a Milano, ha penalizzato il 'peso' bresciano.

(red.) Emilio Del Bono, candidato sindaco del centrosinistra alle amministrative di brescia di domenica 26 e lunedì 27 maggio assicura che A2A, la multiutility nata dalla fusione di Asm Brescia e Aem Milano, cambierà. Stop al duale e nuovo indirizzo al Piano industriale.
Questi i cardini su cui si impronterà l’azione della nuova giunta targata (se così sarà) Del Bono. Obiettivo è portare in città il Polo Ambiente.
Il candidato Pd ha anche fatto autocritica sulla passata gestione della Spa,  in paricolare sulle modalità di fusione delle due aziende, quella bresciana e meneghina,  avvenuta per incorporazione in Aem, che ha lasciato la gestione finanziaria a Milano, indebolendo, secondo Del Bono, inevitabilmente, il “peso” bresciano nella utility.
Per il candidato in Loggia, “l´azionista ha il diritto/dovere di indicare gli indirizzi e controllare che siano attuati”, con una verifica più diretta sul campo di quanto viene operato.
Il tema A2A è stato dibattuto lunedì anche con il bresciano Massimo Mucchetti, presidente della commissione Attività produttive del Senato, Aldo Rebecchi (presidente della commissione Partecipate della Loggia) e Giovanni Comboni, docente alla Bocconi e presidente di Selene con Martinazzoli.
Per Mucchetti, chi tiene i cordoni della borsa di fatto governa e A2A è la multiutility con la peggiore performance in Borsa. Oltre a ciò, secondo il senatore bresciano ci sono stati diversi errori, come l’acquisizione di centrali termoelettriche Edipower.
Le prospettive, secondo Mucchetti sono quelle, a fronte di 5 miliardi di debito e  unpatrimonio netto di 2,5 miliardi, con 6,2 di fatturato, di una riduzione del debito, con un margine sempre più risicato per gli azionisti.
Per Comboni, deve essere valutata anche l’importanza di Selene, società del gruppoA2A che gestisce 300kmdi fibra ottica e 200 di rame, fondamentale strumento per una città che si propone l’obiettivo di diventare “smart”.

 

 

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