“Metodo Stamina? Come olio di serpente”

Così si è espresso Luca Pani dell'Aifa a margine dell'audizione in commissione Affari sociali alla Camera. Contrario anche il Centro nazionale trapianti.

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(red.) Il metodo Stamina “e’ come l’olio di serpente”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa), Luca Pani, a margine di una audizione in commissione Affari sociali alla Camera dei deputati sul decreto Balduzzi, già approvato dal Senato.
Pani ha quindi sottolineato che le cure a base di cellule staminali stanno andando bene “in particolare per quanto riguarda la pelle e la cornea, perchè vengono controllate e purificate”. Quindi, ha proseguito, “siamo molto ottimisti ma il problema di Stamina è che non ci sono controlli e che si applica la stessa soluzione a tutti i casi: dal Parkinson all’Alzheimer, al coma”.
Una posizione in linea con quanto esresso anche dai medici e ricercatori dell’Università di Brescia, e con quanto affermato, sempre questo martedì in Commisisone Affari sociali da Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt), che ha parlato di ciò che sta accadendo a Brescia (le cure vengono somministrate al Civile) “dove non c’è la costruzione di un disegno scientifico. Le istituzioni devono farsi carico di questa sperimentazione”.
Il direttore del Cnt ha voluto ribadire che i trattamenti con staminali “non sono trapianti, e proprio per questo va trovato un meccanismo che aiuti le Istituzioni a trovare una sistema per valutare Brescia realisticamente”.
Di avviso contrario, invece, Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, a margine dell’audizione oggi in Commissione affari sociali della Camera per parlare proprio delle cure con cellule staminali, e del decreto approvato in materia dal Senato. “Per giustificare la negazione delle cure a 18 mila persone, si fa catastrofismo dicendo che Stamina è ‘olio di serpente'”.
Lo dice Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, a margine dell’audizione oggi in Commissione affari sociali della Camera per parlare proprio delle cure con cellule staminali, e del decreto approvato in materia dal Senato. Vannoni ha replicato così a Luca Pani, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che aveva definito ‘olio di serpente’ la cura con staminali al centro delle cronache degli ultimi mesi.
“Ci sono 18mila famiglie che hanno chiesto accesso al metodo Stamina”, ha precisato Vannoni, ” ma gli si nega la cura, si fa catastrofismo e si dice che e’ ‘olio di serpente’. In realtà”,  ha ricordato, “il Senato ha approvato solo una sperimentazione del metodo, non ha detto che Stamina potesse fare tutto quello che gli pare”.

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