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Rodengo Saiano, fumata nera dalla centrale

Il contestato impianto a biomasse vittima di un guasto. La popolazione ha anche lamentato un odore acre e pungente. L’azienda: “Un’anomalia del caricamento”.

(red.) Sabato scorso, alle 18, un’intensa fumata nera è uscita dal comignolo della centrale del Paradello. Secondo quanto dichiarato in una nota da Franciacorta Rinnovabili srl, società che gestisce l’impianto, si sarebbe trattato di un’anomalia tecnica al sistema di caricamento del legname nell’impianto che ha comportato una non ottimale combustione della biomassa legnosa vergine. Si è quindi provveduto immediatamente ad avviare la procedura di spegnimento del sistema.
Il gestore della centrale ha spiegato così la causa della fumata che ha allarmato le persone che si trovavano in quel momento nel parcheggio dell’area commerciale dell’Outlet Village Franciacorta di Rodengo Saiano, nel bresciano. La nube di fumo, sempre più densa, ha cominciato ad uscire minacciosa dal comignolo oscurando il cielo. Il fenomeno, ben visibile anche da molto lontano, è stato accompagnato da un odore acre e pungente che ha fatto salire la preoccupazione di chi ha assistito all’evento.
Silvio Parzanini, di Legambiente, si è detto molto preoccupato, perché da quanto risulta sono intervenuti anche carabinieri, vigili del fuoco e Polizia locale. Ma ancora non si sa cosa sia realmente successo, e non sono noti i rischi che i cittadini hanno corso in quelle ore. Legambiente ha segnalato il fatto ad Asl e Arpa chiedendo un immediato sopralluogo e l’adozione di tutte le misure utili a preservare la salute dei cittadini e dell’ambiente.
L’associazione ambientalista ha così rilanciato la preoccupazione sulla messa in funzione dell’impianto, operativo dal dicembre scorso. Il movimento ambientalista ha ribadito la propria contrarietà alla realizzazione della centrale, per la sua pericolosità e per il fatto che sia stata collocata in una zona già molto inquinata. Quanto è successo sabato deve essere un motivo di ulteriore preoccupazione e dovrebbe richiamare alla responsabilità le autorità competenti, a cominciare dai due sindaci di Rodengo Saianao e Castegnato. Giuseppe Andreoli e Giuseppe Orizio, ha concluso Parzanini, hanno l’obbligo di tutelare la popolazione e non possono ignorare i segnali preoccupanti che giungono dal Paradello dei quali, quello di sabato, è solo l’ultimo di una lunga serie.

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