Brozzo, sigilli alla condotta della Ghidini

Lunedì i carabinieri hanno posto sotto sequestro la tubazione. Il titolare della trafileria ha scritto al sindaco dichiarandosi disponibile a farsi carico degli oneri.

(red.) Sotto sequestro la condotta che ha causato l’inondazione nella frazione di Brozzo, nel bresciano. I sigilli sono stati messi lunedì mattina dai carabinieri di Tavernole. Non solo nel punto in cui l’enorme tubatura di ferro ha ceduto facendo fuoriuscire milioni di metri cubi di acqua, ma anche alla paratia a monte che non si è chiusa automaticamente nel momento in cui si è verificato il guasto, come invece vorrebbero le procedure di emergenza in casi come questo.
L’operazione è stata effettuata dai militari intorno a mezzogiorno, dopo che il signor Italo Zappa (al cui figlio appartiene la villa devastata dalla forza dell’acqua domenica notte) si è accorto che un dirigente e cinque operai della Ghidini Trafilerie spa, società proprietaria dell’impianto idroelettrico, erano saliti all’inizio della condotta e stavano lavorando all’interno della struttura di cemento in cui sono situate le apparecchiature elettriche che avrebbero dovuto azionare la paratia.
Si sono registrati anche momenti di tensione, ma, alla fine, i carabinieri sono riusciti a porre i sigilli con l’indicazione che il provvedimento era stato disposto dalla magistratura. Nel pomeriggio poi gli stessi uomini dell’arma, dopo aver effettuato tutti gli accertamenti richiesti, hanno depositato in Procura un’informativa sull’accaduto. L’ipotesi di reato avanzata nel fascicolo è quella di delitti colposi di danno e di pericolo.
Sono arrivate novità anche dal Municipio, dove lunedì si è riunita la Giunta. Il sindaco, Barbara Morandi, ha dichiarato che non c’è ancora modo di sapere copme siano andate davvero le cose, ma il commendatore Gian Pietro Ghidini si è detto immediatamente disponibile a farsi carico degli oneri una volta chiarita la situazione. Inoltre, il sindaco ha riferito anche dell’enorme dispiacere del responsabile dell’azienda per tutta la cittadinanza, alla quale si dice vicino attraverso una lettera indirizzata al primo cittadino.
Come ha precisato la Morandi, Ghidini si è dimostrato disponibile anche per un incontro, ma il sindaco ha ritenuto che prima di intavolare qualsiasi tipo di discussione sia preferibile avere una stima, anche approssimativa, dei danni ai privati e alla parrocchia, per avere in mano qualcosa di concreto da cui partire. La cosa importante, così ha concluso il sindaco, è che una volta che la giustizia avrà fatto il suo corso, venga assicurata l’impossibilità del ripetersi di fatti come questo.
Ѐ quello che si augurano anche i cittadini di Brozzo, che, tuttavia, per prima cosa, ritengono fondamentale chiarire quanto prima le responsabilità dell’accaduto. Qualcuno sta già pensando di percorrere le vie legali, ma per il momento nessuno ha ben capito come muoversi. Anche per questo è previsto un incontro con i carabinieri, nella speranza che possano dare qualche consiglio sul da farsi.
L’intenzione sembrerebbe quella di dar vita ad un fronte comune, che vedrebbe uniti i proprietari delle attività commerciali e quelli delle abitazioni danneggiate e, in particolare, James Zappa, il cui seminterrato è stato devastato dall’acqua, che ha seriamente compromesso anche altre parti della casa. Qui, intanto, proseguono i tentativi di ritornare alla normalità, con elettricisti e idraulici al lavoro per un allacciamento temporaneo che consenta di ripristinare il riscaldamento.

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