“La Tintoretto? E’ Da riqualificare”

Per Legambiente, l'edificio “non presenta criticità dal punto di vista strutturale né dal punto di vista energetico". "Patrimonio edilizio che andrebbe sprecato".

(red.) La Torre Tintoretto? Per Legambiente Brescia “non è da vendere né da abbattere: è da riqualificare”.
“La nostra associazione”, si legge in una nota a firma di Isaac Scaramella, “si è sempre battuta contro l’ipotesi di abbattimento, depositando anche in sede di approvazione del Pgt una osservazione per chiedere l’abbandono del progetto. Ci teniamo quindi a ricordare che dal nostro punto di vista la torre non va abbattuta né venduta”.
“L’edificio in sé infatti”, sottolinea il cigno verde, “non presenta criticità dal punto di vista strutturale né dal punto di vista energetico. Ricordiamo infatti che la torre è in classe energetica E ed quindi molto più performante della media del costruito della nostra città che si colloca in classe G. Quello che serve è un ridisegno funzionale della torre, al fine di garantire l’opportuno mix sociale”. Ad esempio, secondo gli ambientalisti bresciani, “potrebbero essere inseriti alloggi per studenti, case famiglia per anziani, sedi istituzionali e di associazioni. La torre va considerata come un pezzo della nostra città da restituire ai cittadini, rendendola aperta e non distaccata del restante tessuto urbano.”
Questo perché, evidenzia Scaramella, “la cessione nelle condizioni attuali implicherebbe un prezzo di vendita troppo basso, con un conseguente spreco di risorse pubbliche. La riqualificazione potrebbe invece avvalersi, quantomeno per la componente energetica, dei nuovi incentivi “conto energia termico”, che per la parte concernente l’involucro edilizio sono riservati ai soli soggetti pubblici e coprono fino al 40% della spesa. In questo modo sarebbe possibile portare la torre in classe energetica B se non addirittura in classe A”.
“Ci auguriamo”, è la chiosa finale di Legambiente, “che la futura giunta possa intraprendere un serio cammino partecipato per arrivare in tempi brevi alla riqualificazione di questa significativa porzione del patrimonio della nostra città”.

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