Quantcast

Sgombero Hotel Sirio: “Serve moratoria affitti”

Secondo il Sunia, l'emergenza abitativa sta assumendo, nel Bresciano, livelli di allarme. Per Fenaroli "la questione si sta volgendo in problema di ordine pubblico".

(red.) L’occupazione dell’ex Hotel Sirio ed il successivo sgombero ad opera dell’autorità giudiziaria? “I fatti come quelli in titolo sono solo la punta di un corpo molto più grande che non si mostra ma che non per questo è meno reale”. Ad affermarlo è rebuschi Romano del Sunio Brescia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari). “Gli affitti, spinti da un’ emergenza quale da anni non si era vista, pare mostrino flessioni; comunque insufficienti a fornire una qualche garanzia a chi, perso il lavoro, vuole onorarli”.
“Abbiamo chiesto una moratoria, abbiamo pregato per un intervento da parte degli organismi che sono preposti a livello pubblico a tali problemi”, ma, sottolinea il Sunio, “non abbiamo incontrato dei sordi. Evidente che qualcosa non funziona se si è nella condizione di leggere sul giornale di fatti come questi. Non è possibile che nel freddo inverno di questo nuovo anno si operino azioni che portano agli ultimi ad abbandonare stentati rifugi. E, facile profezia questa, preludio ad ennesimi “traslochi” forzati. Non si può mettere la polvere sotto il tappeto in eterno”, chiosa il sindacato degli inquilini.
Sulla stessa linea anche il candidato sindcao in Loggia della lista “Al lavoro con Brescia”, Marco Fenaroli che, in una nota, sottolinea come “La questione si sta volgendo in problema di ordine pubblico: un classico con la destra al governo, che andrebbe smentito per evitare strappi ed umiliazioni a molte famiglie”.
Per l’ex presidente Anpi, “la gravità della situazione richiede che la Regione Lombardia, che ha potere normativo in materia, in attesa delle elezioni di fine febbraio, adotti misure di emergenza: l’istituzione di un fondo di garanzia al quale possano attingere i sindaci per nuovi contratti di affitto utili a risolvere le situazioni senza sbocco, l’utilizzo di strutture pubbliche e private per i senza tetto, l’acquisto dell’invenduto, il sostegno al risanamento di appartamenti degradati”.
“Penso”, aggiunge Fenaroli, “che il Consiglio Comunale debba con urgenza affrontare il problema ed indicare alla Giunta le linee operative per uscire dall’attuale non giustificabile inerzia. Qualche mese fa si parlò di uno studio del Ministero degli Interni che dimostrava il rischio di forti tensioni sociali a Brescia: un allarme che non è stato ascoltato. Si tratta”, ribadisce il candidato sindaco, “di riparare a questo errore politico e di dare risposta ad una sofferenza tra le più gravi: carenza in una situazione di spreco fatto di edifici e di appartamenti vuoti. Non si può voltare la testa: chi ha chiesto e chiede il mandato elettorale lo può fare soltanto per affrontare e risolvere i problemi, a cominciare da quelli di chi è diventato povero”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.