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Asse Lega-Pdl: ‘Maroni in Regione, Alfano premier’

Silvio Berlusconi ai microfoni di Rtl 102.5: "Accordo raggiunto nella notte: io sarò all'Economia". E ancora: "Monti grande delusione, no ai partiti piccoli".

(red.) “Habemus papam questa notte all’1,30 è stato firmato un accordo tra noi e il Carroccio. Ho firmato io e per la Lega Nord Roberto Maroni che sarà candidato in Lombardia, io sarò il leader dei moderati. Il premier sarà da decidere ove vincessimo”. Così il Cavaliere, ospite a Rtl 102.5, lunedì 7 gennaio.
Il simbolo sarà quello delle passate elezioni. “C’è il Pdl e sotto il mio nome”, ha spiegato il Cavaliere, il quale ha rigettato l’ipotesi di Passera come premier del Centrodestra: “No, posso escluderlo nella maniera più decisa”. Il “delfino” Angelino Alfano potrebbe essere invece il nome adatto come candidato premier, mentre per quanto gli riguarda, l’ex presidente del Consiglio ha detto: “Io posso fare il ministro dell’economia”.
Nella corsa al Pirellone dunque è arrivato anche l’imprimatur politico di Berlsuconi all’ex minsitro dell’Interno Bobo Maroni, la cui candidatura è sostenuta nel Bresciano da una lista (la “Civica per Maroni”) a capo della quale vi è l’ex sindaco di Palazzolo, Alessandro Sala.
Berlusconi ha poi voluto sottolineare il gradimento che ottiene ancora dal pubblico, definendosi una “star”. Stesso epiteto attribuito anche al sindaco di Firenze Matteo Renzi.
Silvio ha poi annunciato l’intenzione di voler andare in giro a fare comizi, una scelta motivata dal fatto che “anche se voi pensate di non andare a votare sappiate che questa politica tutta da buttare inciderà su di voi”.
Il Cavaliere ha rivelato anche che una delle prime questioni che affronterebbe se la sua coalizione dovesse trionfare alle prossime elezioniè quella di una commissione parlamentare “per far luce su quello che ha portato la caduta del mio governo nel 2011”, adducendo il sospetto di presunte irregolarità.
Per Berlusconi Mario Monti “è stato una grande delusione”. “Lui”, ha aggiunto l’ex premier, “rientra nella categoria dei professori che prendono lo stipendio e che l’economia la guardano dal buco della serratura”. Il Cavaliere ha poi definito Monti “un politicante che si è illustrato per quello che è entrando in politica e ora si è portato dietro due vecchi personaggi della politica: Fini e Casini”, già definiti il “trio sciagura”.
Per l’ex presidente del Consiglio è necessario “invertire totalmente la rotta” sul fronte del lavoro.
E per fare questo serve, secondo Berlsuconi, una maggioranza solida e quindi “non si può perdere tempo con i piccoli partiti”.
“Io in Europa ero temuto, perchè avevo il coraggio di oppormi, non irriso” ha detto poi Berlusconi in merito alla credibilità internazionale del suo governo.
L’ex premier ha poi dichiarato un’apertura al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, anche omosessuali: “Se si ha una maggioranza che consente di cambiare il codice civile”.
E’ un Berlusconi sicuro di sé quello che va in onda su Rtl 102.5, tanto da affermare di essere pronto “ a tutto” pur di rientrare nell’agone politico. E in quel “tutto” rientra anche il confronto in tv con il “nemico storico” Michele Santoro.

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