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Consiglio di stato: Aci Brescia commissariato

Ribaltata la sentenza del Tar che metteva Aldo Bonomi nuovamente alla guida dell'ente di via Ferrari. Ora bisogna attendere il 15 gennaio 2013.

(red.) Continua la querelle sul caso Aci Brescia. Dopo la sentenza del Tar che, lo scorso 21 dicembre scioglieva il commissariamento del presidente Aldo Bonomi, venerdì un nuovo colpo di scena. Il consiglio di stato ha accolto il ricorso dell’Aci nazionale, e l’ente provinciale con sede in via Enzo Ferrari, molto ghiotto in quanto proprietario dei marchi Freccia Rossa e Mille Miglia, è tornato nuovamente commissariato.
Il dibattimento è ora fissato per il 15 gennaio in camera di consiglio: in quella sede i giudici dovranno decidere se confermare o meno la sospensiva. Fino a quel giorno resta in carica il commissario Matteo Piantedosi, il terzo nominato in pochi mesi.
Secondo i giudici, “ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza”.
Il contenzioso tra l’Ac Brescia e l’Aci e ministero del Turismo prosegue dal 10 luglio scorso, quando il ministero del Turismo ha commissariato l’ente per presunte criticità amministrative (ci sarebbero 2,5 milioni di deficit). Da allora si sono succeduti tre diversi commissari.
In quest’ultimo ricorso, però, Il Ministero del Turismo non ha inoltrato alcuna richiesta di sospensiva.
Sul sito del Consiglio di Stato è stato pubblicato online il decreto accogliendo “l´istanza di misure cautelari provvisorie e per l´effetto sospende l´esecutività della sentenza appellata con riguardo alla cessazione del Commissariamento dell´Automobile Club di Brescia sino alla discussione della camera di consiglio ordinaria, che fissa al 15 gennaio 2013”.

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