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Primarie Pd, alle urne per il candidato in Regione

Sabato 15 dicembre di nuovo al voto per scegliere chi, tra Umberto Ambrosoli, Alessandra Kustermann e Andrea Di Stefano, sarà in lizza per la corsa al Pirellone.

(p.f.) Di nuovo tempo di primarie per il centrosinistra, che sabato 15 dicembre sceglierà chi tra Umberto Ambrosoli, Alessandra Kustermann e Andrea Di Stefano  sarà il candidato alle regionali lombarde.
119 i seggi organizzati nel bresciano: tutte le indicazioni su dove votare sono disponibili sui siti delle sezioni bresciane di Pd e Sel, mentre per sapere qual è il seggio più vicino basta visitare il sito www.pattocivicolombardia.it  e inserire la propria sezione elettorale. Meno seggi rispetto alle primarie per le politiche, ma questa volta possono accedere al voto anche i 16enni, presentando la carta d’identità. Per i maggiorenni, è richiesta anche la tessera elettorale.
Nessuna preiscrizione anticipata, ma basterà presentarsi al seggio con i documenti e, per chi non ha votato alle ultime primarie, firmare l’adesione al patto civico e la privacy. Chi, invece, ha votato il 25 novembre e fa già parte dell’albo degli elettori, dovrà solo firmare il ritiro della scheda. Possono votare anche gli stranieri muniti di permesso di soggiorno. Il costo è di 1 euro.
Per  rispondere all’esigenza di chi ha impegni lavorativi e non può recarsi al seggio sabato 15 (ma non servono giustificazioni), sarà allestito anche un seggio straordinario venerdì 14 dicembre dalle 19 alle 22, in via Risorgimento 18 a Brescia.
“Non ci aspettiamo i numeri delle primarie nazionali”, ha commentato Michele Bondoni (Pd), membro del comitato organizzatore insieme a Valerio Verga (Sel), Salvatore Palmirani (Idv) e Mariano Comini (Psi), “ma siamo convinti che i cittadini sfrutteranno al meglio questa occasione per scegliere il candidato alla Regione”.
E quello del 15 dicembre potrebbe non essere l’ultimo appuntamento elettorale per il centrosinistra. Il 29 e 30, infatti, potrebbero esserci anche le primarie per scegliere i candidati al Parlamento. “La data è legata alle decisioni del Governo”, ha concluso Bondoni, “di certo, abbiamo chiesto e cercato la modifica delle legge elettorale: visto che non c’è stata, saremo coerenti e chiederemo ai cittadini di scegliere i proprio rappresentanti”.

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