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Brescia, piani di recupero in centro e Mandolossa

Interventi su edifici e fabbricati degradati. La giunta li approverà entro febbraio 2013. I proprietari dovranno poi presentare al Comune il progetto esecutivo.

(p.f.) Al via due nuovi piani di recupero a Brescia. Uno riguarda il centro storico, nell’area che corrisponde alla vecchia nona circoscrizione (nel ring), dove sono stati individuati 97 edifici che presentano un notevole stato di degrado. L’altro, riguarda la Mandolossa, dove gli interventi riguarderebbero 40 fabbricati. I due piani saranno approvati dalla giunta entro febbraio 2013. Entro 12 mesi, poi, i proprietari di ciascun edificio dovranno presentare al Comune il progetto esecutivo.
Il Comune, dopo aver verificato la conformità del progetto di intervento alle disposizioni contenute nel Piano di Recupero e nella legislazione in materia, rilascerà il titolo edilizio abitativo. Inderogabilmente entro un anno dal rilascio del titolo, i proprietari devono iniziare le opere di recupero, che si dovranno concludere entro 3 anni. Sul sito del Comune è pubblicata la mappa degli edifici su cui intervenire.
Proprietari  e cittadini avranno tempo fino al 20 dicembre per
presentare le loro osservazioni. Ovviamente, il Comune ha previsto una serie di azioni incentivanti il recupero. In particolare, si prevede l’esonero del pagamento del contributo per oneri di urbanizzazione, esenzione della tariffa di occupazione del suolo pubblico per la durata dei cantieri.
“Abbiamo interpellato il ministero”, ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Mario Labolani, “per ridurre l’Imu. Inoltre, eventuali incentivi finalizzati ad una rapida ed efficace attuazione del Piano saranno definiti con successivi provvedimenti, coerentemente con le disponibilità finanziarie”.
Obiettivo è evitare, infatti, il ripetersi del fallimento del piano di recupero di via Milano. “Anche se, in questo caso”, ha commentato l’assessore all’urbanistica Paola Vilardi, “c’è da considerare il fattore della certezza normativa. Con il Pgt in itinere, probabilmente, il fattore incertezza in passato ha scoraggio i proprietari. I due piani di recupero, invece, sono stati inseriti nel Pgt approvato, e questo può essere un fattore di maggiore tranquillità”. Dalla Soprintendenza, poi, ci sarebbe anche una maggiore apertura sulla possibilità di installare pannelli fotovoltaici anche in centro.

 

 

 

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