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Sciopero, occupato l’ex albergo Hotel Sirio

Circa 700 persone, dopo l'occupazione-lampo dei binari in stazione, si sono introdotti nell'ex albergo, eletto a "sede operativa" dei manifestanti.

(red.) Dopo l’occupazione-lampo dei binari della stazione a Brescia, durata una ventina di minuti, e gli scontri con la polizia, il corteo formato dal Kollettivo Studenti in lotta e da Collettivo universitario autonomo, Cobas, Comitato provinciale contro gli sfratti e altre realtà di base bresciane, si è diretto verso il ring della città e ha raggiunto l’ex albergo Hotel Sirio.
I manifestanti, circa 700 persone, hanno occupato lo stabile all’incrocio tra via Battaglie e via Capriolo al Carmine. La struttura, dismessa circa otto anni fa, è stata eletta dal gruppo di attivisti come sede per le proteste contro la mancanza di lavoro e di casa.
Alle 15 è in programma un’ assemblea del collettivo studentesco, in serata invece un incontro tra tutte le realtà coinvolte per decidere quali iniziative intraprendere.
“A fronte della mancanza assoluta di provvedimenti concreti da parte della Prefettura e delle altre istituzioni per contrastare l’emergenza sfratti  oggi abbiamo deciso di sostituirci alle autorità,  che si sono mostrate totalmente insensibili, e di realizzare un centro di emergenza abitativo in uno dei tantissimi edifici sfitti e inutilizzati da molti anni presenti in a Brescia”. Lo si legge in un comunicato di Associazione Diritti per tutti, Comitato provinciale contro gli sfratti, Magazzino 47, Kollettivo studenti in lotta, Collettivo universitario autonomo.
“Ricordiamo”, continua la nota, “le quattro principali rivendicazioni della campagna d’autunno “Stop agli sfratti” che non hanno avuto risposta: moratoria degli sfratti per morosità incolpevole a livello nazionale o in subordine a livello locale; requisizione o acquisizione tramite convenzioni di edifici sfitti e inutilizzati; sospensione dell’abbattimento della Torre Tintoretto e assegnazione dei 195 appartamenti ai bisognosi; realizzazione di un centro temporaneo di emergenza abitativa nei prefabbricati dove alloggiavano gli operai della metropolitana a S. Polo che sarebbero messi a disposizione gratuitamente dalle ditte proprietarie”.
“L’Hotel Sirio (ex hotel Capriolo) di via Battaglie”, viene spiegato, “è una struttura sfitta da moltissimi anni, già a fine maggio 2010 era stato occupato da decine di senza casa per due giorni; da allora nulla è cambiato, l’ex hotel è in stato di abbandono e di progressivo degrado.
Il nuovo centro di emergenza abitativa ex Hotel Sirio di via Capriolo sarà strutturato nel seguente modo: 5 stanze saranno destinate alle famiglie che subiranno lo sfratto senza avere alternative alloggiative; 10 stanze saranno a disposizione dei senza fissa dimora (800 circa a Brescia secondo la stima fornita dall’Istat e recentemente presentata in città dalla Federazione italiana per le persone senza fissa dimora in collaborazione con la Caritas alla presenza di associazioni che si occupano del disagio); altre 5 stanze ospiteranno invece studenti universitari e giovani precari perchè il quartiere del Carmine deve offrire non solo socialità e movida ma anche servizi a questi soggetti”.
La protesta è maturata in mattinata durante lo svolgimento dello sciopero nazionale a cui ha aderito la Cgil. Tre studenti di Rovato sono stati arrestati per avere dato alle fiamme alcuni copertoni, lanciandoli poi sulla via Triumplina. I tre ragazzi sono stati arrestati e portati dalla Digos alla caserma della Polizia Locale di via Donegani. Parte dei manifestanti si è quindi diretta, prima al Comando dei vigili in segno di solidarietà nei confronti dei tre fermati, quindi ha deviato dal percorso raggiungendo la stazione ferroviaria per un blitz. Qui sono avvenuti violenti scontri con le forze dell’ordine, a seguito dei quali diverse persone sono rimaste ferite. Tra queste anche un mamma del Comitato Sos Scuola.
Dopo l’occupazioen dei binari, il gruppo si è diretto verso il centro città.

 

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