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Autobus, ecco cosa cambia con la metro

Primo capitolo del riordino del trasporto pubblico locale (Tpl) in vista della metropolitana. Prevista una fase transitoria di circa un anno con ritocchi alle linee.

(p.f.) Primo capitolo del riordino del trasporto pubblico locale (Tpl) in vista dell’entrata in esercizio della metropolitana. In attesa della costituzione dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale della Provincia di Brescia (ente individuato dalla Legge Regionale n.6 del 2012 come soggetto preposto alla programmazione, controllo e monitoraggio dei servizi di trasporto pubblico locale), è stata concordata una fase transitoria della durata di circa un anno, durante la quale la nuova linea metrobus sarà in funzione con gli attuali servizi di trasporto pubblico urbani ed extraurbani, che però subiranno alcuni ritocchi.
“Non potevamo star fermi”, ha commentato l’assessore alla Mobilità Fabio Rolfi, “ma come ci era stato chiesto dal Consiglio Comunale abbiamo prodotto un piano che integri il trasporto su gomma e la metropolitana”. “Sono state apportate delle modifiche”, ha spiegato Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità, “laddove c’erano dei doppioni tra bus e metro, in modo da far prevalere il trasporto su ferro”.
La principale modifica introdotta è la totale soppressione della linea 1, sostituita nelle sue relazioni principali con la metropolitana, che già nel 2003 era stata istituita come scenario intermedio, da sopprimere all’entrata in funzione della metro. Tuttavia, viste la distanza delle fermate e la capillarità nei quartieri, la sostituzione della linea 1 con il metrobus si accompagnerà con un adeguamento delle percorrenze delle altre linee, per sopperire la vacanza del servizio nei quartieri di Mompiano, via Crocifissa e via Cremona.
“Ci siamo per ora concentrati soprattutto sull’area ovest della città”, ha puntualizzato Rolfi, “in particolare in quei quartieri che non saranno toccati dalla metro”. Modifiche, dunque, alla linea 2, che non farà più il tratto Pendolina – Chiesanuova, ma che arriverà fino alla Fiera di Brescia.
All’andata resteranno le fermate Pendolina, Urago, Colombo, Leonardo da Vinci, e poi il percorso toccherà le nuove fermate Fossabagni, Galleria, via Mazzini, via San Martino delle Battaglie, via Vittorio Emanuele, Largo Zanardelli, via XX settembre, via Zima, via Cremona, Volta, via Lamarmora, per poi fare come sempre via Salgari e via Fura, e arrivare alla Fiera. Al ritorno, le fermate saranno: Fiera, via Fura, via Salgari, via Lamarmora, via Volta, via Cremona, via Solferino, via Ferramola, via San Martino delle Battaglie, via Mazzini, Galleria, Pusterla, via Leonardo da Vinci, via Volturno, via Colombo, Uragno e Pendolina.
Modifiche che saranno accompagnate dalla realizzazione di opere infrastrutturali indispensabili per l’istituzione del nuovo servizio di linea, con il capolinea a Fiera, in senso unico in via Fura e la fermata del bus in via Lamarmora. Ritocchi anche alla linea 3, quella che collega Mandolossa e Rezzato. Il cambiamento riguarda soprattutto l’andata, con l’introduzione di due nuove fermate (Stazione e via Gambara), e la sopppressione delle fermate di via Solferino, via Romanino, via XX Settembre, via XXV aprile e via Inganni.
Per la linea 9, Violino-Buffalora, per l’andata sono aggiunge le fermate Ugoni, Repubblica, Martiri, Verdi, Gramsci, XX Settembre e Sanpolino; al ritorno, Sanpolino, Largo Zanardelli, Gramsci, Verdi. Tolte le fermate in Garibaldi, Matteotti, Cairoli, Ugoni, Repubblica, XX Settembre, Ferramola, Vittorio Emanuele Repubblica e Martiri.
Chi prende la linea 10, Concesio-Poncarale, all’andata potrà fermarsi anche in Trento, Zadei, Corvi, Gualla, Crocifissa, Mazzini, San Martino delle Battaglie, Vittorio Emanuele, Largo Zanardelli, mentre al ritorno si aggiungono via Crocifissa, Gualla, Corvi , Tosoni. Cancellate le fermate Branze, Europa, Ospedale, Cipani, Battisti, San Faustino, Loggia, Gramsci, Saffri, Pusterla, Battisti, Marconi. Pochi ritocchi alla linea 11, Collebeato-Botticino, dove all’andata si aggiungono le fermate Fossabagni, Galleria e Mazzini, mentre vengono cancellate le fermate in via San Fuastino, Loggia, X Giornate, Zanardelli.
Quasi intatta anche la linea 12, che non farà più Fiumicello-Sanpolino ma Fiumicello-Verrocchio. All’andata ci si fermerà anche via Romanino e via XX settembre, mentre sono cancellate le fermate Foppa, XX Settembre, Sanpolino, via Saffi e Largo Zanardelli. Per chi prende la linea 14 Stazione-Capodimonte, la partenza sarà alla maxipensilina della Stazione, non più ai portici, e poi si proseguirà per Gambara e Diaz, fino ad ora non toccate. Stessa cosa al ritorno, con tre fermate in viale Stazione, piazzale Stazione e maxipensilina.
Per quanto riguarda la linea 15, Montini/Mompiano-Girelli, c’è un’estensione fino a Mompiano e si aggiungono le fermate in via Branze e Schivardi, per sopperire alla soppressione della linea 1, sia all’andata che al ritorno. Cancellata invece la fermata in via Europa, dove si può, però, prendere la metropolitana. Cambia anche la linea 16 che da Onzato non porterà più a Giorgione, ma sarà prolungata fino a Verrocchio.
Per la linea 17, Costalunga-Onzato, si aggiungono le fermate Marsala, Cairoli, Ugoni all’andata, Martiri, Dante, Cairoli, Mille al ritorno, mentre sono cancellate le fermate Battisti, San Faustino, Loggia, Gramsci, Vittorio Emanuele, XX Settembre, Capriolo. Infine, per la lina 18, Park Iveco e Park Castellini, c’è solo l’aggiunta della fermata in via Leonardo Da Vinci al ritorno. Per il momento, non sono state preventivate modifiche per le linee 4,5,6,7,8 e 13. Tutta la revisione del Tpl, invece, ha ridotto la produzione chilometrica annuale dell’11%.
“In questa fase”, ha spiegato Luigi Meleleo, presidente di Brescia Trasporti, “abbiamo fornito tutta la nostra professionalità e il nostro know how per ridefinire la rete”. Il biglietto resterà invariato a 1,20, ma si potrà utilizzare anche per la metropolitana. “Non solo”, ha precisato Prignachi, “ma grazie ad uno sforzo di integrazione tecnologica, sarà possibile utilizzare tutti i mezzi, bus, metro, bici con un unico titolo di viaggio”.
“Prossimo step”, ha concluso Rolfi, “ridefinire, nei limiti dei contratti, la rete extraurbana. Stiamo già dialogando con la Provincia per incentivare l’uso della metropolitana anche per chi viene da fuori città”.

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