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Bracconaggio, denunciati due cacciatori

Gli episodi scoperti dagli uomini della Guardia Forestale di Gavardo. Trovate reti da uccellagione e specie protette catturate. A Vallio recuperato un gufo malato.

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(red.) Ancora episodi di bracconaggio in provincia di Brescia. Due persone sono state denunciate per uccellagione mentre un gufo reale, ferito, è stato trovato a Gavardo, al confine con Vallio.
Si tratta di operazioni eseguite nel fine settimana dagli uomini del Corpo Forestale della stazione di Gavardo a Nuvolera, dove, nel terreno di un capannista, gli agenti hanno trovato  una rete da uccellagione da 40 metri, una trappola per volatili e cinque reti a scatto per catturare uccelli vivi.
Nel deposito attrezzi rinvenute altre due reti confezionate e 11 tordi bottacci e un sassello che sono stati liberati. Nel congelatore di casa trovati una cinquantina di uccellini già spennati.
A Calvagese un capannista è stato controllato e denunciato mentre si trovava in una proprietà cintata dove aveva collocato una rete di 10 metri e una gabbia-trappola. Nelle reti del cacciatore 16 fringuelli e 5 peppole (specie protette), alcuni tordi e cesene. Nel freezer di casa trovati uccelli congelati. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Il gufo reale ferito è stato trovato vicino a Vallio. Il volatile era vittima di una intossicazione. E’ stato recuperato e trasferito, per le cure, al Cras di Valpredina (Bergamo) gestito dal Wwf.

 

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