Quantcast

Aci Brescia, nominato il (terzo) commissario

Dopo l'addio del generale Baldassarre Favara, il ministro del Turismo Gnudi ha chiamato il prefetto Matteo Piantedosi a sostituirlo alla guida dell'ente.

(red.) Il ministro Piero Gnudi ha nominato il nuovo commissario dell’Aci di Brescia, il prefetto Matteo Piantedosi, dopo l’addio del generale Baldassarre Favara, a sua volta chiamato a sostituire il prefetto Vincenzo Grimaldi.
La sezione dell’Automobile Club d’Italia di Brescia è un club storico, organizzatore della Mille Miglia. A luglio il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, aveva chiesto al ministro il commissariamento di sette club, tra cui quello di Brescia, spiegando cha la richiesta non era motivata da irregolarità elettorali ma ”solo da criticità amministrative”. Successivamente, nella relazione del primo commissario, Grimaldi, non vennero riscontrate criticità ed i conti dell’ex direttivo guidato da Aldo Bonomi definiti in regola.
Grimaldi lasciò l’incarico e venne sostituito da Favara che ha dato l’avvio alle iscrizioni per la Mille Miglia (che hanno già raggiunto un migliaio di adesioni) e, dopo solo 10 giorni, ha rassegnato le proprie dimissioni, motivate,secondo indiscrezioni, da problemi di salute.
Ora arriva a Brescia il terzo commissario, mentre si attende ancora la decisione del Tar sul ricorso presentato da Aldo Bonomi e dall’ex direttivo bresciano.
I giudici di via Zima hanno deciso nei giorni scorsi di nominare un perito esterno, una docente di economia dell’Università di Brescia, per esaminare ulteriormente i conti dell’Aci. I risultati della perizia dovranno essere depositati entro il 30 novembre.
Ma al caso Aci si aggiunge anche il recente ricorso della Meet Comunicazione di Alessandro Casali, ex organizzatrice dell’evento Mille Miglia, su presunte irregolarità nell’atto fondativo della società Mille Miglia Srl voluta da Bonomi per gestire in house la “corsa più bella del mondo”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.