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Inceneritore, aperto fascicolo sulla nube nera

L'Arpa di Brescia ha secretato e inviato alla Procura i dati relativi alle emissioni di diossine e Pcb rilevati l'8 agosto dopo l'incidente all'impianto di A2A.

(red.) La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo sull’incidente all’incenerito di Brescia, avvenuto lo scorso 8 agosto, a seguito del quale si è sprigionata, per circa una sessantina di minuti, una densa nube nera. Lo riporta il Corriere della Sera in un articolo a firma di Andrea Tornago.
L’Arpa di Brescia ha secretato e inviato alla Procura i dati relativi alle emissioni di diossine e Pcb.
Campionamenti sono stati effettuati la scorsa settimana in via Codignole, nell’impianto di A2A.
Le indagini, come riporta il quotidiano, sono state affidate al pm Federico Bisceglia e finalizzate a “stabilire se il calo della temperatura di incenerimento dei rifiuti, che ha provocato la fuoriuscita di una nube nera per circa un’ora dal camino dell’impianto, abbia causato la dispersione di diossine nell’aria della città”. Alle 10,13 dell’8 agosto il fumo scuro si è sollevato nell’atmosfera, visibile da grande distanza e, secondo quanto riportato dalla multi utility, causato da “un evento sulla rete ad alta tensione esterna al termoutilizzatore” bloccando le tre linee dell’ impianto.
“In quel momento nell’inceneritore, secondo la relazione tecnica di A2A, erano presenti: 497.550 Kg di rifiuti solidi urbani; 284.020 Kg di pulper di cartiera e rifiuti di carta e cartone; 87.380 kg di rifiuti combustibili; 35.800 kg di imballaggi e materiali vari; 27.560 kg di «altri rifiuti»; 21.840 kg di scarti di corteccia e sughero”.
Da verificare, ed ora il fascicolo aperto a Brescia lo potrà appurare, se la bassa temperatura seguita al blocco delle linee possa avere eventualmente provocato anche la formazione di diossine e Pcb.
“I valori di quella giornata”, che come ricorda Tornago “vengono normalmente pubblicati da A2A sul suo sito, sono rimasti top secret per la cittadinanza”.
Mirko Lombardi di Sel aveva chiesto, nei giorni successivi all’episodio,  il sequestro dell’impianto per accertare eventuali responsabilità dell’azienda.

 

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