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L’impianto ceneri di A2A? Si farà in via Codignole

La multiutility avrebbe individuato un'area alternativa a Buffalora per il trattamento dei residui dell'inceneritore. Lunedì assemblea pubblica del Pd sulla struttura.

(red.) Queste ceneri qua devi metterle là… Parafrasando una celebre e vecchia canzone di Francesco Salvi si potrebbe, ironicamente, commentare in questo modo il caso dell’impianto sperimentale di A2A per il recupero delle ceneri del Termovalorizzatore di via Codignole, la cui originaria collocazione era prevista a Buffalora, in via Chiappa.
Così però non sarà, almeno secondo quanto emerso  dalla Commissione Ambiente cui hanno preso parte il direttore generale della multiutility Paolo Rossetti e gli esponenti della Loggia.
Rossetti ha annunciato che sono già stati effettuati incontri in Regione (che ha dato il via libera alla struttura) per valutare soluzioni alternative, anche oltre la scadenza fissata per il 5 settembre, data ultima per la presentazione delle osservazioni al Pirellone contro l’impianto stesso.
E dove verrebbe collocato l’impianto di trattamento ceneri? Probabilmente in via Codignole, nell’area in cui sorge l’inceneritore stesso. La struttura sperimentale è predisposta per trattare 350 tonnellate di ceneri leggere all´anno e dovrebbe essere inizialmente attivo per due anni. Si tratta di un impianto privo di emissioni nell’ aria e nel terreno. Una prospettiva che ha comunque allarmato i residenti nel quartiere di Buffalora e gli ambientalisti che hanno chiesto di non martoriare ulteriormente un territorio già pesantemente provato da problemi ambientali.
Lunedì prossimo, 3 settembre, alle 20,30 il Pd ha promosso un’assemblea pubblica per mettere a fuoco tutti gli interrogativi ancora aperti sulla struttura. L’appuntamento è nella sala della Circoscrizione presso la scuola elementare di Buffalora. In questa occasione verranno raccolte anche le firme alle osservazioni presentate per chiedere a Regione Lombardia che l’impianto non venga realizzato.
Nell’occasione, viene spiegato nel volantino dell’iniziativa, la popolazione sarà informata anche sull’accordo Comune-Nuova Beton relativo all’acquisizione della cava. “Il Pd”, si legge nel testo, è stato ed è favorevole alla realizzazione del Parco delle Cave, senza se e senza ma, soprattutto senza sconti per chi ha danneggiato l’ambiente.

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