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Aci Brescia, Rolfi: “Stop a commissariamento”

Il vicesindaco ha inviato una lettera al ministro Gnudi chiedendo la fine del provvedimento. La prossima settimana l'esito delle verifiche effettuate da Grimaldi.

(red.) Stop al commissariamento dell’Aci di Brescia. Lo chiede, con una lettera indirizzata al ministro del Turismo Piero Gnudi, il vicesindaco Fabio Rolfi.
La richiesta a firma del numero due in Loggia non vuole entrare nel “merito della vicenda”, ma si configura come tramite per esprimere le “perplessità della città” sul “periodo di recente e lungo commissariamento” che “ha vanificato gli sforzi profusi per riorganizzare la sede bresciana che già si apprestava all’impegno di gestione della prossima edizione della Mille Miglia”.
La decisione di commissariare l’ente bresciano e di porvi alla guida, temporaneamente, il prefetto Vincenzo Grimaldi è basata sulla necessità di verifiche su presunte irregolarità amministrative, basate sulla documentazione prodotta dall’ex presidente bresciano Aldo Bonomi e ritenuta insoddisfacente. Lo stesso Bonomi aveva fatto appello a Gnudi affinchè il provvedimento fosse ritirato.
La relazione sullo stato di salute dei bilanci di via Enzo Ferrari è già stata depositata a Roma, ma l’esito si conoscerà solo fra una settimana. Secondo indiscrezioni, il commissario Grimaldi avrebbe stilato una valutazione positiva sullo stato di salute dei bilanci dell’Aci Brescia. Sulla base di ciò il vicesindaco Rolfi avrebbe quindi inviato la missiva che sollecita la fine del commissariamento.

 

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