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Parcheggio al Castello, c’è il sì all’ascensore

La delibera sulla realizzazione del montacarichi al Cidneo è passata con i soli voti della maggioranza. Molto critica l'opposizione che teme sia l' avallo per tutto il progetto.

(red.) Il tanto discusso “sì” all’ascensore al Castello alla fine c’è stato. Il progetto ha ottenuto il via libera con i soli voti della maggioranza e con un corollario di perplessità espresse dall’opposizione che ha paventato che l’ok al montacarichi esterno al Cidneo possa costituire il “cavallo di Troia” per la realizzazione anche di altre opere, prima fra tutte il contestatissimo parcheggio e quindi anche a tutte le opere esterne relative al parking stesso.
“Un’opera necessaria”, ha ribadito il sindaco Adriano Paroli nella sua introduzione, seguita dall’illustrazione tecnica del responsabile progettuale Felipe Lozano Lalinde, della Via Ingegneria srl, presente in Loggia nella seduta fiume cui ha preso parte anche il presidente di Brescia Mobilità, Valerio Prignachi.
Il Partito democratico ha espresso il timore che la delibera sull’ascensore (poi approvata) potesse porre un avallo al resto dell’infrastruttura. Dello stesso avviso anche Donatella Albini di Sel.
Il Pd ha anche evidenziato che, in base ai dati di Brescia Mobilità sull’utilizzo del parcheggio di Fossa Bagni (pari all’80/85% della capienza) non risulta indispensabile pensare al parcheggio sotto al Cidneo e ha chiesto, oltre al piano industriale anche quello finanziario sull’infrastruttura.
Un’altra questione scottante posta dall’opposizione: chi paga il parcheggio (23,5 milioni di euro la stima dell’intervento)? Il Comune o Brescia Mobilità? Il sindaco ha fatto sapere che è in corso una valutazione sulla modalità di finanziamento più adeguata, senza escludere il project financing.
A votare “sì” alla delibera sull’ascensore anche la Lega Nord e la discussione si chiude con 22 voti favorevoli e 13 contrari (Pd, Sel, Idv, Luciano Cantoni).

 

 

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