Eridio, accordo da 48 milioni di euro

L'intesa tra Regione, Bagolino e Lavenone per messa in sicurezza e valorizzazione. I progetti realizzati entro 30 mesi. Ancora aperti i nodi con Trento, Anfo e Iseo.

(red.)  Sulla valorizzazione del Lago d’Idro c’è l’accordo tra Regione, Bagolino e Lavenone.
La firma nella mattina del 20 luglio, tra l’ assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti e i sindaci  Claudio Zambelli e Gianluca Dagani. Oggetto dell’intesa, appunto, il nuovo Accordo di programma per la realizzazione delle opere di valorizzazione del Lago d’Idro. Presente al Pirellino anche l’assessore provinciale Aristide Peli.
Sul piatto, 48 milioni per completare la messa e valorizzare l’Eridio.
“Interventi che vogliamo assolutamente realizzare”,  ha sottolineato Belotti, “soprattutto dopo che abbiamo avuto conferma della precarietà  della situazione della galleria e della paleofrana, che insiste in quella zona. Per questo abbiamo voluto, anzi dovuto, accelerare la messa in sicurezza dell’area”.
Proprio durante un sopralluogo effettuato alla galleria, gli amministratori locali presenti avevano potuto constatare la situazione in cui versava il tratto in galleria lungo circa 900 metri. C’è  poi la questione dell’escursione del livello del lago e la querelle in atto con la provincia di Trento, o meglio con la Hde, la società idroelettrica partecipata dall’Ente autonomo trentino. “Se entro una settimana non pioverà”, ha spiegato Belotti, “l’irrigazione per gli agricoltori nella valle del Chiese diventerà un grosso problema”, anche perché non vogliamo ridurre il livello del lago proprio durante la stagione turistica per non penalizzarne l’attrattività”.
I colloqui con la  Provincia autonoma di Trento e con la Hde sono in corso da tempo. La Regione chiede  di rilasciare acqua dai laghi alpini trentini a monte del Lago d’Idro. Per farlo, Trento chiede circa 2 milioni di euro. “E’ assurdo”,  ha tuonato Belotti, “e sarebbe un precedente gravissimo, che chi sta a monte chieda di far pagare l’acqua per l’agricoltura a valle, per di più in un periodo non vantaggioso per la produzione di energia elettrica. Una vera e propria gabella”.
Se la trattativa tra la Lombardia e la Provincia trentina non andasse in porto, la Regione solleverà la questione in sede ministeriale.
Per quanto riguarda la valorizzazione del lago, tantissimi i progetti proposti.
Per Bagolino: un progetto di  promozione culturale e ambientale a supporto del turismo, 250.000 euro; messa in sicurezza dei percorsi naturalistici ciclopedonali sui fiumi Caffaro e Chiese, 480.000 euro; restauro della chiesa medioevale in località San Giacomo e realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale attrezzato, 620.000 euro; opere di riqualificazione ambientale e di valorizzazione mirate a ridurre gli effetti ambientali e sanitari negativi delle spiagge a lago del Pian d’Oneda, 450.000 euro; realizzazione di un percorso e creazione di strutture di servizio finalizzate alla valorizzazione degli ambienti naturali del Pian d’Oneda, 750.000 euro; realizzazione di spazio museale per la valorizzazione delle tradizioni storico-culturali locali nell’area di piazza Mercato presso la palestra comunale, con riqualificazione del parco circostante nella frazione Ponte Caffaro di Bagolino, 450.000 euro. In totale al Comune di Bagolino sono destinati 3.000.000 euro, 85.463 euro dei quali già erogati come anticipazione.
Per Lavenone: realizzazione di un sistema di connessione ciclo pedonale ad anello per la valorizzazione ambientale e culturale del territorio comunale, 730.000 euro;  realizzazione di struttura a servizio della fruizione turistico-culturale con annesso archivio storico del Lago d’Idro, 400.000 euro. In totale al Comune di Lavenone sono stati destinati 1.130.000 euro, di cui 33.073 euro già anticipati.
Per quanto riguarda, invece, i contributi anticipati ad Anfo e Idro – rispettivamente 105.000 euro e 76.000 euro – “saremo costretti a presentare ricorso alla Corte dei conti per danno erariale, visto che questi due Comuni non hanno sottoscritto l’Accordo; a meno che rientrino successivamente”. L’ipotesi di accordo, approvata mercoledì scorso dalla Giunta regionale, prevede, infatti, che anche i Comuni di Anfo e Idro, qualora accettassero le condizioni per ritirare i ricorsi pendenti sulla realizzazione delle opere di messa in sicurezza del Lago d’Idro (nuova traversa e nuova galleria), potranno aderire al nuovo Adp e avere la possibilità di vedere finanziati alcuni loro progetti.
I Comuni di Bagolino e Lavenone si impegnano a realizzare le opere di rispettiva competenza nel termine di 30 mesi dalla sottoscrizione dell’Accordo.

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