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Aci Brescia, è Grimaldi il commissario

Come anticipato da quiBrescia.it, l'ente presieduto da Aldo Bonomi è stato commissariato e l'incarico affidato all'ex prefetto. "Irregolarità amministrative" sotto la lente.

(red.) Come già anticipato da quiBrescia nella giornata di giovedì, Aci Brescia, ente presieduto da Aldo Bonomi, è stato commissariato.
Una possibilità che era stata già ventilata nei giorni scorsi dal neopresidente di Aci Italia Angelo Sticchi Damiani. A presiedere l’ente l’ex prefetto Vincenzo Grimaldi, già Commissario Straordinario dell’Ispra (Istituto per la ricerca e la protezione ambientale). Il decreto di nomina del commissario, firmato dal ministro per il turismo Gnudi, a cui Grimaldi è molto vicino, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di venerdì 20 luglio.
Alessandro Casali, ex-patron delle Mille Miglia non aveva confermato le voci riportate dal nostro giornale, che hanno invece poi trovato effettivo riscontro con l’ufficializzazione in giornata.
Grimaldi ha ricoperto in passato diversi incarichi: è stato a capo dell’ Ufficio Studi e Legislazione della Pubblica Sicurezza; Direttore Generale delle Scuole di Polizia operanti sull’intero territorio nazionale; Commissario straordinario del governo per l’Immigrazione dai Paesi extracomunitari; fa parte della Commissione Interministeriale per la preparazione del Giubileo del 2000; Commissario del governo nella Regione Friuli Venezia Giulia e di Prefetto di Trieste.
Recentemente è stato Prefetto di Bologna (metà 2003 – inizio 2008); Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella Pubblica Amministrazione (inizio 2008):
A lui il compito di traghettare l’Auromobil Club di Brescia fino al chiarimento delle presunte “irregolarità nella gestione economica”, che hanno portato alla richiesta di commissariamento e quindi alle successive nuove elezioni in seno all’ente.  All’origine del commissariamento, infatti, ci sarebbe la situazione debitoria dell’AC Brescia nei confronti di AC Italia. Un deficit che sconta ancora la realizzazione della nuova sede bresciana e che la  gestione Bonomi non è riuscita a sanare. Non avrebbe aiutato, poi, la decisione assunta proprio pochi mesi fa di gestire la Mille Miglia tramite una società “In-house”, scelta che non garantisce ACI del rientro del proprio credito.

 

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