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Si dimette anche Maullu, Giunta più “in rosa”

L'assessore del Pdl (Commercio, Turismo e Servizi) ha lasciato l'incarico. Il suo addio sarebbe legato al bisogno di far entrare un'altra donna al Pirellone.

(red.) Oltre a quelle dell’assessore bresciana leghista Monica Rizzi (Sport e Giovani), il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha ricevuto nel pomeriggio di lunedì anche le dimissioni dell’assessore del Pdl Stefano Maullu (Commercio, Turismo e Servizi). Formigoni ha fatto sapere che nella giornata di martedì procederà a rendere operative le dimissioni e a nominare i loro successori.
Maullu ha reso note le sue dimissioni anche con un post intitolato ‘Grazie a tutti’ pubblicato sul suo sito personale.
”Cari amici”, si legge sulla pagina web, “ho deciso di rimettere il mandato di assessore nelle mani del Presidente della giunta regionale della Lombardia. Sono stati anni impegnativi ed entusiasmanti, prima alla Protezione civile e poi al Commercio e turismo. Il primo pensiero va a tutti i volontari che ho avuto la fortuna di conoscere e con cui ho collaborato, dal’emergenza in Abruzzo, all’Afghanistan per finire con Haiti. Quindi ai tanti, tantissimi operatori commerciali e turistici che lavorano e credono in questa regione”.
”Non può mancare”, ha concluso Maullu, “un sincero grazie ai 18000 cittadini che hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale, consentendomi di risultare tra i piu’ votati in assoluto alle ultime elezioni regionali. Un ultimo grazie ai miei collaboratori, giovani preparati e capaci”.
Sarà più rosa ora la Giunta della Regione Lombardia: l’assessore allo Sport Monica Rizzi e quello al Commercio, Stefano Maullu, dovrebbero infatti essere sostituiti rispettivamente da Luciana Ruffinelli (consigliere leghista) e dalla bresciana Margherita Peroni (Pdl), il cui nome era già stato fatto in occasione delle dimissioni di Franco Nicoli Cristiani, arrestato alla fine di ottobre per presunta corruzione .
In questo modo, saliranno a tre le presenze femminili, un cambio importante in vista dell’udienza fissata per martedì al Consiglio di Stato per esaminare il ricorso di alcune associazioni sul mancato rispetto delle quote rosa in giunta.
Le dimissioni di Monica Rizzi erano ormai attese, richieste da più parti nel Carroccio dopo le inchieste sui fondi del partito che hanno portato al passo indietro anche di Renzo Bossi, che, sempre questo martedì sarà sostituito da consigliere regionale da Clotilde Lupatini, prima dei non eletti a Brescia alle regionali del 2010.
L’addio di Maullu era forse meno atteso e sarebbe dovuto al bisogno di far entrare in giunta un’altra donna, anche se c’è chi ci vede anche un ‘regolamento di conti’ con l’ala del Pdl vicina all’ex coordinatore regionale Guido Podestà. Il suo nome era già uscito al precedente rimpasto, quando però a sacrificarsi per far entrare una donna (Valentina Aprea) fu l’assessore alla Cultura Massimo Buscemi.

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