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In Loggia per fissare le nozze, viene espulsa

I due promessi sposi (lui bresciano, lei moldava) hanno trovato ad attenderli la polizia Locale. La donna risulta priva di visto. Ora deve lasciare l'Italia.

(red.) E’ una storia che lascia l’amaro in bocca quella successa ad una coppia di fidanzati, lui bresciano, lei moldava, di professione barista, che, recatisi giovedì mattina in Loggia all’Ufficio comunale matrimoni, per fissare la data delle nozze civili (per le quali avevano depositato i documenti un mese fa), hanno trovato ad attenderli tre poliziotti della Locale, in abiti borghesi.
La donna, infatti, era priva del permesso di soggiorno, ed è stata quindi accompagnata al comando di via Donegani e trattenuta per otto ore in camera di sicurezza. In serata dalla Questura il decreto di espulsione.
La ragazza, 39enne, dovrà lasciare il paese. “Ho avuto conferma dell´espulsione”, scrive il futuro sposo mancato sulla sua pagina di Facebook, “ora devo solo sperare che le consentano di allontanarsi dal territorio in modo autonomo”.
I due avevano deciso di fissare le nozze nonostante la donna fosse sprovvista del permesso di soggiorno, facendo affidamento sulla sentenza 116 della Cassazione, secondo cui il Comune avrebbe proceduto a regolarizzare la posizione attraverso le nozze.
Della vicenda si sta interessando anche Radio Onda d’Urto, che ha realizzato un’intervista al ragazzo bresciano.

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