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I figli di Bossi: “Mano sul fuoco per papà”

Riccardo e Renzo, figli del senatur, si schierano dalla parte del padre e respingono l'ipotesi di avere preso soldi dal partito. "E' un complotto della magistratura".

(red.) Non hanno dubbi Renzo e Riccardo Bossi e si schierano, come è ovvio, a difesa del padre ma anche della Lega. Entrambi qualche passo in carriera lo hanno fatto anche grazie al Carroccio: Renzo è consigliere regionale in Lombardia (eletto nella circoscrizione di Brescia) e Riccardo, figlio della prima moglie di Bossi, collaudatore di auto, nel 1999 è stato assunto come assistente parlamentare a Bruxelles da Francesco Speroni, neoeletto al Parlamento europeo.
”Sono sereno, non ho mai preso soldi dalla Lega, nè in campagna elettorale e neppure adesso da consigliere regionale”, ha detto Renzo Bossi che mercoledì ha partecipato regolarmente ai lavori del consiglio regionale lombardo e che ha precisato di versare una quota del suo stipendio al partito come tutti i suoi colleghi.
I pubblici ministeri, però, sostengono che Belsito ha girato denaro non solo a Renzo ma anche alla famiglia del leader della Lega: ”Anche la mia famiglia di soldi dalla Lega non ne ha mai presi”, ha spiegato il “Trota”, “per esempio deve finire ancora di pagare la ristrutturazione della casa di Gemonio, perchè i lavori sono stati fatti quando papà era ancora in ospedale”.
Riccardo Bossi è certo che dietro l’inchiesta vi sia un complotto della magistratura ma nega di avere preso denaro dal Carroccio: ”Complotto della magistratura? Sì, quello sì. E’ evidente l’attacco dei giudici nei confronti della Lega, l’unico movimento che è fuori dal potere e che è all’opposizione. La Lega non piace all’Europa e al pensiero politico europeo”.
Però precisa di non aver più nulla a che fare con il partito del padre: ”Io personalmente di soldi da Belsito non ne ho mai ricevuti, mi occupo di altre questioni, sono impegnato solo nello sport e sono fuori da tutte le cose del partito. Comunque ha fatto bene a dimettersi”.
Sull’onestà del padre non ha dubbi: ”E’ una persona pulita, totalmente estraneo a queste storie, ci metto la mano sul fuoco e non solo la mano. E’ una persona per bene che ha dedicato la sua vita interamente alla politica. Se poi persone intorno a lui si sono comportate male non lo so”.
Renzo è anche sicuro della correttezza dei bilanci della Lega perchè è convinto che Belsito (indagato per truffa ed appropriazione indebita) non abbia mai avuto libertà d’azione: ”Non è che l’amministratore ha sempre fatto quello che voleva, perchè è sempre stato controllato, quindi non ci sono bilanci opachi: c’è un Consiglio Federale che è a conoscenza dei bilanci della Lega, anche di tutti i gruppi parlamentari e regionali”.

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