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Dopo 86 giorni scarcerato Cristiani

L'ex-vice presidente del consiglio regionale ha lasciato il carcere di San Vittore. Resta indagato a piede libero per corruzione e traffico illecito di rifiuti.

(red.) Non si trova più in cella Franco Nicoli Cristiani, ex- vice presidente del consiglio regionale della Lombardia, agli arresti dallo scorso novembre con le accuse di corruzione e traffico illecito di rifiuti.
L’ex-uomo forte del Pdl di Brescia ha lasciato il carcere di San Vittore, a Milano, poco prima delle 14, dopo una detenzione durata 86 giorni, e in parte passata nella casa circondariale di Verziano. 
Cristiani è stato scarcerato su decisione del gip di Milano, Elisabetta Mejer, dopo il parere favorevole del pm milanese, Paolo Filippini, e dell’aggiunto, Alfredo Probledo.
L’ex vicepresidente del Consiglio regionale ha lasciato il carcere di San Vittore ed è tornato a casa. Il suo legale ha chiarito che Nicoli Cristiani è stato scarcerato perche’ ”si è’ dimesso da tutte le cariche” ed ha reso nei giorni scorsi un interrogatorio davanti al pm nel corso del quale ”si è difeso, fornendo tutti i chiarimenti opportuni”. Il verbale dell’ interrogatorio è stato secretato.
Nicoli Cristiani, secondo l’accusa, avrebbe intascato una tangente dall’imprenditore Pierluca Locatelli per accelerare le autorizzazioni per la cava di Cappella Cantone nel Cremonese, da trasformare in discarica d’amianto.
Nelle scorse settimane, i pm (che avevano ricevuto per competenza il filone sulla corruzione dalla Procura di Brescia che indaga invece su un traffico di rifiuti), avevano accertato che quei 100 mila euro trovati in casa del politico non sarebbero gli stessi che gli avrebbe versato Locatelli. Da qui l’ombra di una seconda tangente intascata, sulla quale sono in corso accertamenti. Da quanto si è saputo, però, il politico si è sempre difeso sostenendo che i soldi trovati in casa dagli investigatori non erano una tangente, ma soldi suoi.
Come ha chiarito l’avvocato Vittorini, sono stati messi a disposizione ”tutti i documenti per chiarire il quadro e Nicoli Cristiani ha fornito ampie dichiarazioni”
In precedenza la richiesta di scarcerazione era stata rigettata per quattro volte
. Ora Franco Nicoli Cristiani è indagato a piede libero.

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