Brescia-Edolo, perchè i nuovi treni a Milano?

Lo chiedono i consiglieri del Pd in Broletto. Due degli 8 convogli Stadler, assegnati nel 2011 alla tratta bresciana, spostati sulla linea Milano-Molteno-Lecco.

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(red.) Legambiente Basso Sebino e Filp-Cgil  hanno indirizzato una lettera all’attenzione dell’assessore Provinciale ai Trasporti, Corrado Ghirardelli, per chiedere conto del perché due degli otto convogli Stadler, assegnati nel 2011 alla ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, siano stati trasferiti sulla linea Milano-Molteno-Lecco.
Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo dei consiglieri del Pd in Broletto che ha sottolineato come “ tali convogli sono quei treni moderni di marca svizzera, che erano stati acquistati per rilanciare la qualità della linea camuno-sebina e facevano parte della mega-commessa di 8 convogli appaltata nel 2008 alla svizzera Stadler per 25 milioni di euro, dei quali 3 milioni versati dalla Provincia di Brescia e 22 dalla Regione Lombardia”.
“Ricordiamo”, sottolineano i consiglieri dell’opposizione della Provincia di Brescia, “ancora l’enfasi che aveva accolto il loro arrivo che sembravano raccogliere gli sforzi di decenni sul potenziamento della linea ferroviaria e del materiale rotabile, tale che nel corso del 2011 gli utenti sono aumentati, fino a 1 milione e 500 mila utenti, vicino a quell’auspicato 2 milioni di passeggeri prefissatoci”.
“Considerato che al loro posto state chiamate a fare gli straordinari quattro automotrici 668 degli anni ´70, prive di aria condizionata e di quelle comodità oggi ritenute irrinunciabili, così come i necessari requisiti di sicurezza” e “considerato ancora che altri due convogli sembrerebbero in procinto di prendere altre strade”, i consiglieri chiedono “ di sapere quali ragioni hanno indotto ferrovie Nord a questa azione e se per caso le stesse fossero dovuta a inadempienze sugli accordi presi negli anni precedenti, imputabili a ristrettezze di bilancio, patto di stabilità od altro” e se “l’Assessorato ha intrapreso le azioni necessarie al ritorno sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo dei convogli citati”.
Il consigliere camuno Pier Luigi Mottinelli ha annunciato che il “Gruppo del Partito Democratico, presenterà un’interrogazione al presidente Daniele Molgora per conoscere i fatti”.
“Mi sembra davvero paradossale”, ha detto Mottinelli, “dopo l’impegno di tanti anni, che ha visto impegnare risorse statali, regionali e addirittura della L.102/90 (la cosiddetta “ legge Valtellina”), a dimostrazione dell’interesse che da sempre la Franciacorta, il Sebino e la Valle Camonica riservano alla nostra ferrovia, che due (o forse altri due a breve) degli otto convogli dei treni moderni di marca svizzera, che erano stati acquistati per rilanciare la qualità della linea camuno-sebina e facevano parte della mega-commessa di 8 convogli appaltata nel 2008 alla svizzera Stadler per 25 milioni di euro, dei quali 3 milioni versati dalla Provincia di Brescia e 22 dalla Regione Lombardia, siano stati dirottati sulla linea Milano-Molteno-Lecco. Se questo è il destino che ci aspetta nel “ grande governatorato lombardo” “ dichiara il Consigliere del Partito Democratico “ all’indomani della soppressione delle Provincie, mi sembra poco incoraggiante.”
“Vogliamo conoscere la natura di tale decisione e mi auguro non siano dovute a scelte diverse nel Bilancio della Provincia o della Regione Lombardia, ma solo a disposizioni aziendali provvisorie. Altrimenti sarebbe gravissimo, se chi governa R.L. e Provincia, dopo i proclami preelettorali, scegliesse di avere più attenzione per le zone demograficamente più interessanti delle Ferrovie Nord, invece che per quello che è un moderno mezzo di trasporto come la ferrovia BS-Iseo-Edolo, che anche grazie ai nuovi convogli ha aumentato nel 2011 i propri passeggeri. E’ una azione che deve coinvolgere le nostre rappresentanze regionali e per nostra parte chiederemo ai Consiglieri regionali Girelli e Ferrari di presentare un’analoga interrogazione in sede di Consiglio Regionale”.

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