Contro writers e sporcizia i “guardiani del decoro”

Progetto studiato dal comune di Brescia con il coinvolgimento di Mcl e Dormitorio San Vincenzo De Paoli. Si punta al reinserimento lavorativo.

(p.f.) Decoro e dignità: si può riassumere in due parole il nuovo progetto “Brescia con decoro” promosso da Loggia, Circoscrizione Centro, Movimento Cristiano Lavoratori e associazione Dormitorio San Vincenzo De Paoli. “Decoro”, ha spiegato l’assessore al Centro storico Mario Labolani, “perché è importante mantenere l’ordine e la pulizia in città, ancora di più adesso che Brescia è entrata tra i patrimoni dell’Uncesco”. “Dignità”, ha aggiunto l’assessore alla famiglia Giorgio Maione, “perché diamo un sostegno a chi è in difficoltà, offrendo delle opportunità lavorative concrete”.
Mcl e Dormitorio San Vincenzo, infatti, selezioneranno alcune persone che hanno perso il lavoro o che aspettano di essere reinseriti nel mondo del lavoro per creare dei team di ‘guardiani del decoro’. “Le persone selezionate”, ha spiegato il presidente della Centro Flavio Bonardi, “saranno ripartiti in due gruppi. Uno si occuperà di osservare e segnalare situazioni di degrado urbano, compilando schede appositamente redatte. L’altro, invece, procederà a ripulire il centro di affissioni abusive su cartelli stradali, muri, palazzi”.
Per l’operazione, l’assessorato al Centro ha messo a disposizione 50mila euro, che dovranno coprire 4.500 ore di lavoro, ripartite da gennaio a giugno. “Questa giunta è sempre stata attenta al centro storico”, ha commentato Labolani, “tanto da istituire una delega apposita. Crediamo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti”. Il progetto coinvolgerà alcune decina di persone, che, per il loro impegno, riceveranno voucher da 400-500 euro netti mensili più contributi e assicurazione.
Il progetto è per ora sperimentale, ma l’idea è che, in futuro, si possa estendere e replicare su tutto il territorio cittadino. “E’ una bella opportunità”, ha aggiunto Luca Pezzoli, presidente Mcl, “perché sostiene persone che non hanno una specializzazione tecnica particolare, ma hanno una specializzazione culturale, cioè l’attenzione al territorio e ai luoghi in cui viviamo”. Per Paolo Tengattini, direttore del Dormitorio, “il valore aggiunto è che il progetto mette in rete enti diversi, che insieme possono fare la differenza e che potrebbero collaborare efficacemente anche in futuro”.

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