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Scuola, Brescia è 26esima

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    scuola2.jpgNel rapporto sulla qualità di "Tuttoscuola". Bene il Nord, ma il Meridione è in ripresa.

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    (red.) Tra oggi, venerdì 10, e domani sabato 11 giugno suona la campanella di fine scuola per 153.785 ragazzi bresciani dalle elementari alle superiori. Tre lunghi mesi di vacanza, fino al prossimo 11 settembre, quando scatterà di nuovo il tempo per ritornare sui banchi.
    Chi non può ancora salutare i compagni e abbandonare zaini e libri sono invece gli studenti impegnati  negli esami di Stato per la licenza media e per il diploma di maturità. I primi dovrebbero finire entro il 30 giugno, mentre gli alunni più grandi potranno essere impegnati fino alla metà di luglio.
    E mentre sono gli alunni, solitamente, ad essere sottoposti a valutazione, anche le scuole italiane vengono passate sotto la lente d’ingrandimento e giudicate per la loro qualità.
    E così anche per la scuola bresciana che, tra le 100 province nazionali si colloca al 26esimo posto. La rivista “Tuttoscuola”, per la seconda volta in quattro anni, ha stilato una classifica che misura la qualità della scuola su base provinciale.
    Considerando ben 96 indicatori, risulta che la scuola migliore si trova in provincia di Biella, al secondo posto Torino, al terzo Lodi, negli ultimi posti Napoli, Catania e Isernia.
    Nella classifica per Regioni, al primo posto si colloca il Piemonte, e al secondo il Friuli Venezia Giulia, al terzo la Lombardia, ultima la Sicilia.
    La Leonessa registra un miglioramento rispetto alla valutazione precedente del 2007, ed è significativo notare come, prima di lei tutte le province in classifica siano, ad eccezione di Potenza (19esima) e di Prato (21esima), del Nord Italia.
    In cima spicca Biella, seguita da Torino e Lodi, agli ultimi tre ci sono invece Napoli (98esimo), Catania e Isernia, fanalino di coda.
    Tra le ‘vicine’ di casa, precedono la scuola bresciana Milano (settimo posto), Cremona (11esima) e Bergamo (20esima). Più in basso Mantova, al 49esimo gradino, che segna un peggioramento dello standard qualitativo rispetto alla precedente analisi e Sondrio, al 63esimo. 
    Il Piemonte si classifica al primo posto della graduatoria regionale e, rispetto al 2007, guadagna tre posizioni. Dietro al Piemonte si colloca il Friuli Venezia Giulia che sale dal quinto posto. La Lombardia agguanta il podio alla terza posizione, seguita dall’Emilia-Romagna, Basilicata e Veneto. Ultima la Sicilia, preceduta da Sardegna, Campania, Molise e Abruzzo. La Liguria risale all’11esimo posto e la Toscana è al decimo. Peggiorano invece Marche (perdute cinque posizioni) e la Calabria che passa dall’ottavo al 12esimo posto.
    Nonostante si rilevi il gap con le scuole del meridione, soprattutto per quanto concerne l’edilizia e la dispersione scolastica, la Puglia ha le scuole più informatizzate e, al Sud, il grado di precarizzazione del personale scolastico è pari alla metà di quello che si registra al Nord.
    Il ministro Maria Stella Gelmini è intervenuta alla presentazione del secondo rapporto sulla qualità nella scuola sottolineando come “oltre 310mila docenti hanno seguito iniziative di formazione in servizio per migliorare la qualità dell’insegnamento sulle competenze di base, 1milione e 139mila studenti sono stati coinvolti nelle diverse iniziative contro la dispersione scolastica, di 12mila laboratori  sono state dotate le scuole del Sud” rilevando che “la scuola è un sistema complesso caratterizzato da una diversità di risultati e parametri non uniformi sul territorio”.
    Per il ministro della Pubblica Istruzione il prossimo obiettivo è la professionalizzazione degli insegnanti “strumento imprescindibile per un sistema scolastico efficiente e all’avanguardia”, ritornando sulla proposta di introdurre, anche in Italia, un nuovo sistema di reclutamento dei docenti che si fondi su diverse tappe, formazione in servizio, valutazione, carriera, merito.

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