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Elezioni, respinto il ricorso contro Formigoni

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    (red.) E' stata aggiornata al prossimo 24 novembre la causa civile intentata dai Radicali per la vicenda delle presunte firme false presentate a sostegno della lista di Roberto Formigoni che ha partecipato alle elezioni regionali lombarde del marzo dello scorso anno.
    I radicali hanno presentato in sede civile una querela di falso e oggi i giudici hanno effettuato la costituzione delle parti. Gli atti della causa sono stati notificati a Roberto Formigoni e agli 80 consiglieri regionali di cui il partito di Marco Pannella chiede la decadenza dalla carica. Intanto, resta aperta in Procura a Milano l'inchiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo che ha documentato la falsità di circa 1000 firme.
    La quarta Corte d'Appello civile di Milano ha rigettato il ricorso promosso dai Radicali contro i mandati consecutivi di Roberto Formigoni alla presidenza della Regione Lombardia.
    I Radicali avevano presentato appello dopo la 'bocciatura' di un ricorso presentato da un esponente del 'Movimento 5 stelle' di Beppe Grillo. Oggi i giudici hanno letto soltanto il dispositivo e le motivazioni verranno depositate nei prossimi giorni. ''Non sappiamo ancora se il ricorso sia stato rigettato nel merito”, ha spiegato il legale dei Radicali, l'avvocato Simona Viola, “o per questioni procedurali, ossia che il primo ricorso dei Grillini era stato presentato ancora prima della convalida degli eletti''. In ogni caso, ha chiarito il legale, ''è ancora pendente in primo grado un nostro ricorso presentato dopo la convalida degli eletti''.

    "Respinto l'ennesimo tentativo dei radicali di sovvertire con l'eversione l'esito del voto", il commneto del presidente della Lombardia Roberto Formigoni. "La magistratura”, ha proseguito, “ha per l'ennesima volta bocciato il loro tentativo truffaldino, confermando che anche in Italia la vittoria alle elezioni è determinata dal popolo e non dai manutengoli di partito, come questi Radicali, ai quali ricordo che davanti ai tribunali siamo cinque vittorie a zero per noi".
    I Radicali avevano presentato due ricorsi alla Corte di Appello di Milano contro le sentenze emesse dal Tribunale di Milano, che avevano appunto affermato l'eleggibilità del presidente. Giovedì la Corte d'Appello ha respinto entrambi i ricorsi.

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