Quantcast

Condanna confermata per Chamila

Più informazioni su

Il sacrestano cingalese di Santa Maria a Mompiano uccise Elena Lonati.


La Corte d'appello di Brescia ha confermato in secondo grado la condanna a 18 anni di carcere inflitta in primo grado a Chamila Ponnamperumage  (leggi qui). Si tratta del sacrestano di origine cingalese chiamato "Camillo" che il 18 agosto del 2006 uccise a Mompiano Elena Lonati. Come si ricorderà la ragazza aveva 23 anni quando fu ammazzata, per cause che non sono state mai veramente chiarite, nella chiesa di Santa Maria di via Ambaraga a Mompiano, un quartiere a nord della città, dove era entrata per accendere una candela.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la giovane fu prima sbattuta contro il portone e poi a terra. Credendola morta e preso dal panico, il sacrestano l'aveva poi legata con nastro adesivo.
Ma Elena Lonati era ancora viva quando venne infilata in un sacco della spazzatura nascosto in una nicchia dietro l'altare, dove la ragazza morì dopo oltre un'ora di agonia.
Il cingalese si diede alla fuga dopo aver raccontato a uno zio che cos'era successo e venne arrestato nei giorni successivi.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.