Sicurezza alla stazione di Brescia, quasi 1.500 identificati e sei denunce della Polfer

Controlli della Polizia Ferroviaria nello scalo cittadino e sui treni per contrastare la microcriminalità. Due ordini di allontanamento, tre ladri sorpresi nei vagoni e nei negozi, e un passeggero deferito per aver rifiutato di mostrare i documenti al capotreno.

Brescia. Massiccio dispiegamento di forze e controlli a tappeto nelle aree sensibili dello scalo ferroviario cittadino. Nelle ultime settimane, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Brescia hanno intensificato le attività operative di prevenzione dei reati e di monitoraggio all’interno della stazione e nelle zone limitrofe. L’operazione, pianificata per garantire la sicurezza dei pendolari e dei viaggiatori che quotidianamente affollano lo snodo ferroviario, ha portato all’identificazione di quasi 1.500 persone. Il bilancio complessivo delle attività sul campo registra sei denunce a piede libero alla Procura della Repubblica e l’emissione di due provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale firmati dal questore.
Il monitoraggio e i numeri dell’operazione
L’azione della Polizia di Stato si è concentrata sul flusso dei passeggeri in arrivo e in partenza dallo scalo bresciano. Gli agenti della Polfer hanno eseguito verifiche accurate e controlli a campione sia sui viaggiatori sia sui bagagli al seguito, estendendo le ispezioni anche all’interno dei depositi della stazione. Nel corso di queste attività sono state identificate complessivamente 1.475 persone. Gli accertamenti mirati hanno permesso di individuare diverse irregolarità, culminate nel deferimento all’autorità giudiziaria di sei persone per reati che spaziano dal furto aggravato alla violazione delle norme sull’immigrazione.
I provvedimenti di espulsione e gli interventi sui treni
Tra le operazioni di maggior rilievo si registrano i provvedimenti adottati nei confronti di due cittadini stranieri. Un 23enne di origine senegalese e un 33enne di nazionalità afghana, entrambi senza fissa dimora e non in regola con le norme sul soggiorno, sono stati denunciati e colpiti da un ordine di allontanamento dal territorio nazionale emesso dal questore Paolo Sartori.
Sui convogli ferroviari si sono verificati altri interventi significativi. A bordo di un treno, i sistemi di videosorveglianza interna hanno incastrato un pregiudicato bresciano di 49 anni mentre rubava all’interno di alcune borse da cicloturismo. Un cittadino ucraino di 28 anni è stato invece denunciato per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità al capotreno durante le verifiche dei titoli di viaggio.
I furti nei negozi dello scalo
I controlli hanno riguardato anche gli esercizi commerciali situati all’interno del complesso ferroviario. Un cittadino indiano di 33 anni, sprovvisto di regolari documenti di soggiorno, è stato bloccato dopo essere stato riconosciuto dalla vittima di un furto avvenuto nei giorni precedenti. L’uomo è stato denunciato per furto aggravato dopo essere stato sorpreso a consumare alimenti tra gli scaffali di un supermercato senza pagare il conto, subendo anche una sanzione amministrativa per manifesta ubriachezza.
Con la stessa accusa di furto è stato deferito un cittadino italiano di 40 anni, senza fissa dimora, sorpreso dalla vigilanza privata a sottrarre generi alimentari nel medesimo market e risultato inoltre in violazione del foglio di via obbligatorio dal comune capoluogo. I vertici di via Botticelli hanno confermato come la presenza sistematica sui treni e nelle stazioni rappresenti un presidio fondamentale a tutela dei viaggiatori e delle categorie più vulnerabili.

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