Brescia, sala civica Sant’Eufemia: conclusi i lavori di decorazione

I disegni sono stati realizzati dagli studenti del Liceo artistico Novalis Open School. L’intervento è frutto di un accordo sottoscritto dal settore Partecipazione del Comune di Brescia con alcuni Istituti a indirizzo artistico.

Brescia. Sono terminati i lavori di decorazione di due ambienti della sala civica di Sant’Eufemia, in via Indipendenza 27/A, realizzati da dieci studenti (Alex Bettinzoli, Stella Di Domizio, Greta Gatti, Nicolò Maffolini, Giorgia Messina, Fiamma Nicelli, Francesca Serpico, Jasmine Singh, Jessica Vieira e Ludmila Zoli) del terzo anno del Liceo Artistico Novalis Open School di Brescia.
Nel primo ambiente è stato realizzato un dipinto dal titolo “La sorgente della vita”, che rappresenta Sant’Eufemia come figura emblematica di generosità e di dono.
Inginocchiata sulla roccia, la santa versa dall’anfora l’acqua che sgorga abbondante, trasformandosi in un fiume limpido che scorre verso il quartiere arroccato tra le colline. L’acqua è intesa come simbolo di vita e di speranza. La vegetazione avvolge il borgo con le sue casette e il suo campanile, mentre sul fondo del paesaggio, protetto dalle colline, emerge il duomo di Brescia.
Quest’opera invita a riflettere su quanto sia preziosa la condivisione e sulla responsabilità di farsi sorgente di emozioni e di idee per chi ci sta accanto. Il dipinto, in scala 1:5, è stato realizzato con una pittura acrilica basata su un approccio grafico e illustrativo, caratterizzato da campiture piatte di colore puro e intenso e contorni netti e definiti. Le forme del paesaggio, l’architettura e la figura monumentale sono stilizzate e geometriche, riducendo al minimo gli effetti di volume e chiaroscuro per privilegiare l’impatto decorativo bidimensionale. Infine, l’opera è racchiusa da una cornice geometrica arancione che si sviluppa con motivi a voluta negli angoli opposti.

sala civica Sant'Eufemia

Nel secondo ambiente, invece, i ragazzi e le ragazze hanno scelto di rappresentare – attraverso un dipinto intitolato “Panta Rei” – le rovine dell’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia, importante centro di convivialità e luogo di ritrovo del quartiere.
Di quella costruzione antica ora non resta che una parte delle mura, a testimonianza di come il nostro passaggio sulla terra sia temporaneo: la natura è infatti tornata a dominare la scena, integrando i resti architettonici dell’Abbazia. È un legame ineludibile e quasi sacro quello tra natura e storia. Ma sul tempo vince la memoria: le vestigia di ciò che è stato testimoniano le radici profonde di una identità tuttora viva negli abitanti, capace di alimentare ancora lo spirito di una comunità, di un quartiere della nostra Brescia.
Il dipinto, in scala 1:5, è stato realizzato con pittura acrilica a impostazione naturalistica e pittorica, basata sull’uso di sfumature e velature sovrapposte. La stesura morbida del colore permette di creare passaggi chiaroscurali delicati sulle rovine, profondità atmosferica nel cielo al tramonto e una resa più vibrante del prato e della vegetazione collinare. Inoltre, il dipinto è inserito in una cornice a finto pergolato, dove una pianta di glicine rampicante e fiorita avvolge i lati e la parte superiore dello spazio pittorico.

sala civica Sant'Eufemia

L’intervento, che conclude il progetto della sala civica di Sant’Eufemia, è frutto di un accordo sottoscritto dal settore Partecipazione del Comune di Brescia con alcuni Istituti a indirizzo artistico (due realtà del Gruppo Foppa, l’Accademia SantaGiulia di Brescia e il Liceo Artistico Vincenzo Foppa, e l’Istituto Novalis Open School) per la decorazione delle sale civiche dei quartieri cittadini, utilizzate da associazioni attive in campo sociale, assistenziale, culturale, ludico-ricreativo, religioso e sportivo. Questa collaborazione proficua, avviata già nel 2015, è stata rinnovata anche per l’anno scolastico 2025/2026. Come previsto dall’accordo di collaborazione, l’Amministrazione comunale ha contribuito alle spese per l’acquisto del materiale tecnico impiegato per le decorazioni.

sala civica Sant'Eufemia

Grazie a questa opportunità i ragazzi e le ragazze hanno potuto cimentarsi nella progettazione e nella realizzazione di un’opera creativa, che racchiude in sé un valore etico oltre che estetico: riqualificare e migliorare spazi pubblici, infatti, significa confrontarsi con la città mettendo le proprie competenze al servizio della collettività.
Al momento della presentazione, oltre alle ragazze e ai ragazzi coinvolti dal progetto, erano presenti l’assessore alla Partecipazione Valter Muchetti, la dirigente del settore Partecipazione Cristina Albertini, la responsabile della didattica della scuola secondaria dell’Istituto Alessandra Giappi e la professoressa Silvia Maffioli.

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