Sirmione, igiene urbana 2026: più servizi, maggiore cura del territorio e digitalizzazione

Il Comune utilizza una quota delle entrate generate dal turismo per sostenere i costi del servizio, rispettare la regolazione di Arera e tutelare cittadini e famiglie.

Sirmione. Il nuovo Piano Economico Finanziario del servizio di igiene urbana conferma l’impegno del Comune di Sirmione nel garantire servizi efficienti e di qualità, tutelando cittadini e famiglie.
La regolazione di Arera prevede che i costi del servizio siano integralmente coperti attraverso la Tari. Il Pef 2026 registra un incremento complessivo dell’8,8% rispetto all’anno precedente, ma il Comune ha scelto di non trasferire interamente questo aumento sulle utenze. Grazie all’utilizzo di una quota dell’imposta di soggiorno, l’incremento complessivo viene contenuto al 6,8%, con un aumento del 4% per le utenze domestiche residenti e del 7,5% per le utenze non domestiche e per le utenze domestiche non residenti.
Questa scelta consente di destinare parte delle risorse generate dal turismo alla copertura dei maggiori costi legati alla pulizia della città, alla raccolta dei rifiuti e alla cura del decoro urbano.
I dati confermano che il periodo di maggiore intensità del servizio coincide con la stagione turistica, in particolare tra maggio e settembre, con i picchi nei mesi di giugno, luglio e agosto. In questo periodo aumentano la produzione dei rifiuti, lo svuotamento dei cestini, gli interventi nel Centro Storico, sulle spiagge e sul lungolago, così come le attività di spazzamento e di contrasto agli abbandoni.
Per rispondere a queste esigenze il servizio viene ulteriormente potenziato. Gli interventi previsti comprendono il rafforzamento del Centro di Raccolta comunale, il miglioramento dei servizi nel Centro Storico, l’efficientamento dei cestini, una maggiore cura degli spazi pubblici, l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, il potenziamento della sicurezza degli operatori e lo sviluppo di progetti di economia circolare, come l’Isola del Riuso.
Prosegue inoltre il percorso di digitalizzazione dei servizi, che rende più semplice l’accesso da parte degli utenti e migliora la programmazione degli interventi, anche attraverso piattaforme dedicate al ritiro dei rifiuti ingombranti e alla gestione delle utenze non domestiche.
«Abbiamo affrontato questo Piano Economico Finanziario con senso di responsabilità, cercando un equilibrio tra il rispetto della regolazione di Arera, la tutela dei cittadini e la qualità dei servizi», dichiara la sindaca di Sirmione, Luisa Lavelli. «Destinare una quota dell’imposta di soggiorno al servizio di igiene urbana significa far sì che una parte delle risorse generate dal turismo contribuisca a sostenere proprio quei servizi che, nei periodi di maggiore affluenza, sono maggiormente sollecitati. In questo modo evitiamo che i costi ricadano interamente sui residenti e continuiamo a investire nella cura degli spazi pubblici, nell’innovazione e nella sostenibilità. Il nostro obiettivo è che chi vive Sirmione ogni giorno, così come chi la sceglie per trascorrervi il proprio tempo, possa trovare un territorio pulito, ordinato e accogliente. Il decoro non è soltanto un valore estetico: è un segno concreto di attenzione verso la comunità, di rispetto per l’ambiente e di qualità della vita».

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