Antiche pistole del settecento arricchiscono il patrimonio culturale di Brescia
Due armi da fuoco decorate e firmate da maestri artigiani locali saranno esposte al Museo delle Armi “Luigi Marzoli” per raccontare la tradizione armiera bresciana.
Più informazioni su

Brescia. La città celebra un nuovo capitolo nella valorizzazione del suo patrimonio storico-artistico. Due pistole della prima metà del Settecento, dal valore complessivo di 3.500 euro, sono state donate al Comune da Oliviero Bernabei. La cerimonia si è svolta il 15 novembre presso l’Assessorato alla Cultura alla presenza del donatore, del Conservatore del Museo delle Armi “Luigi Marzoli” e di Antonella De Angelis, responsabile del Settore Marketing Territoriale, Cultura, Musei e Biblioteche.
Le pistole, destinate originariamente alla difesa personale, si distinguono per la loro eleganza e per lo stato di conservazione. Entrambe presentano decorazioni raffinate, meccanismi di accensione a focile (acciarino) e firme di artigiani, elementi che ne accrescono il valore storico e artistico.
Una delle armi porta la firma di Nicola Duina, noto azzaliniere e archibugiaro bresciano attivo nel 1720. La canna, impreziosita dalla Leonessa di Brescia e da sei gigli d’oro, testimonia l’abilità decorativa del maestro. La seconda pistola, anch’essa decorata in agemina d’oro, presenta una firma poco leggibile che suggerisce l’opera di un altro artigiano locale, probabilmente non censito nei repertori dell’epoca.

Le pistole saranno presto esposte al Museo delle Armi “Luigi Marzoli” nel Castello di Brescia, uno dei principali custodi della tradizione armiera cittadina. Questa donazione non solo arricchisce la collezione, ma apre nuovi spazi di ricerca sulla produzione artigianale locale del Settecento, permettendo di riscoprire nomi e opere di artigiani dimenticati.Grazie a questa iniziativa, il Comune di Brescia rafforza il legame con la sua eredità culturale, mettendo in luce l’eccezionale maestria dei suoi antichi artigiani e l’importanza del territorio nella storia delle armi.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.