Brescia, a Canton Mombello situazione sempre più invivibile: sovraffollamento al 200%

Emerge dalla relazione annuale della Garante per le persone private della libertà personale del comune di Brescia. L'impegno del Comune a portare avanti il progetto di una nuova struttura detentiva.

Brescia. Non è positiva, e non potrebbe esserlo, la relazione annuale della Garante per le persone private della libertà personale del comune di Brescia, Luisa Ravagnani, sul carcere cittadino Nerio Fischione e presentata ad una delegazione di consiglieri comunali, alla sindaca Laura Castelletti e al presidente del consiglio comunale Roberto Rossini, nella Giornata internazionale dei diritti dell’uomo.
Il sovraffollamento è oramai atavico, con punte del 200%, e a ciò si aggiunge il numero sempre minore di ore all’aperto trascorse dai carcerati ai quali è stato diminuito anche il numero di contatti con l’esterno.
Sempre più detenuti, ma sempre meno ore trascorse fuori dalla cella ed i contatti con l’esterno ridotti drasticamente.
In un anno i detenuti sono passati da 296 a 376 (mentre la capienza massima sarebbe di 185). Anche a Verziano sono aumentate le presenze, passate da 107 ai 116 attuali, ma la disponibilità di spazi anche all’aperto e di laboratori e di spazi per il lavoro in carcere, viene offerta «una situazione detentiva adeguata».

Diminuita la quota di stranieri detenuti, passati dal 48,9% del 2022 al 46,8% del 2023. A Verziano scende la presenza di donne: dal 26% del 2022 al 32% del 2023, diversamente da quella degli stranieri stranieri, passati dal 29,9% del 2022 al 31% del 2023.
Un’altra problematica riguarda i contatti con l’esterno e, in particolare, il numero di telefonate concesse che sono rimaste una alla settimana, come durante l’emergenza Covid.
Restrizioni anche nell’apertura diurna totale delle celle, con la possibilità di muoversi nelle sezioni, con l’istituzione di una intera giornata di chiusura. Una situazione che acuisce le problematiche mentali e di disagio sempre più frequenti tra i carcerati.

carcere Canton Mombello Nerio Fischione

Note positive il progett0 «Carcere per i diritti umani», laboratorio di idee attivo ormai da più di sei anni negli Istituti di pena bresciani, quello con Confindustria Brescia per favorire l’inserimento lavorativo dei detenuti e la “Biblioteca Vivente in carcere”, il progetto con cui i detenuti narrano le vicende che portano al carcere e delle conseguenze che tali scelte negative determinano, per far conoscere alla collettività il mondo penitenziario e le difficoltà dei detenuti nella ricostruzione di una vita rispettosa delle regole del vivere comune, ma anche di abbattere alcuni dei pregiudizi che frequentemente si frappongono alla buona riuscita di un programma rieducativo.
Sullo sfondo l’ipotizzato progetto del nuovo istituto carcerario, finora rimasto solo nelle intenzioni, sul quale la sindaca Castelletti ha assicurato l’impegno delle istituzioni nel portare avanti il programma.

 

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