Brescia, scritte “no vax” sulla facciata della Cgil
«Servi nazisti, traditori del popolo» lo slogan impresso con vernice spray rosso, accompagnato dal simbolo che riconduce al mondo no vax. Ad agire, così come emerso dalle immagini della videosorveglianza del sindacato, sarebbe stato un solo individuo, travisato in volto. Le reazioni del mondo politico.
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Brescia. Nella notte, sono comparse alcune scritte sulla facciata della sede della Cgil di Brescia, in via Folonari. «Servi nazisti, traditori del popolo» lo slogan impresso con vernice spray rosso, accompagnato dal simbolo che riconduce al mondo no vax.
Ad agire, così come emerso dalle immagini della videosorveglianza del sindacato, sarebbe stato un solo individuo, travisato in volto. La Cgil ha già annunciato che presenterà denuncia alle forze dell’ordine e di aver ripulito la facciata imbrattata.
Numerose le espressioni di solidarietà inviate alla Camera del lavoro da politici e organizzazioni.
“Caro Francesco, desidero far giungere a te alla tua organizzazione la solidarietà della Cisl bresciana per il gesto vile è inqualificabile contro la vostra sede cittadina”, ha scritto il segretario provinciale della Cisl, Alberto Pluda, in un messaggio all’omologo della Cgil Francesco Bertoli. “Un atto vandalico che mostra tutta la codardia di persone che vivono in una pericolosa bolla di ignoranza e di vittimismo. Continuiamo, insieme, a combattere ogni forma di intolleranza per garantire le giuste tutele a tutti i lavoratori”.
Anche da Confindustria Brescia piena solidarietà con la Cgil per l’atto vandalico: “Un gesto che appare ancora più grave per il suo esplicito riferimento a fatti storici che nulla hanno a che vedere con l’attualità”.
Solidarietà stata espressa da Luca Trentini, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana di Brescia, il quale, in un post su Facebook ha scritto: «Il sindacato è e rimane un fondamentale presidio di democrazia. La mia solidarietà alla camera del lavoro Cgil di Brescia».
«Ferma condanna contro chi opera per intimidire le lavoratrici e i lavoratori e contro chi agisce nell’illegalità. L’attacco compiuto questa notte ai danni di un presidio di democrazia, come lo è la sede della Cgil di Brescia, si inserisce in una scia di intimidazioni che ha colpito altri luoghi democratici in tutto il nostro Paese», queste le parole del segretario provinciale del Partito Democratico bresciano Michele Zanardi.
«Non facciamoci intimidire, – ha concluso Zanardi – ma portiamo avanti, con orgoglio, i nostri principi di democrazia e libertà. Esprimo piena solidarietà alla Cgil di Brescia e alle lavoratrici e ai lavoratori che, in questi giorni, stanno subendo attacchi alla loro libertà».
«La sede di un sindacato è un luogo di rappresentanza e partecipazione democratica. Imbrattarne la sede uno sfregio alla società tutta. Grande la solidarietà alla Cgil bresciana e ferma la condanna verso un gesto che va ben oltre il fatto in sè». Così si è espresso Gian Antonio Girelli, parlamentare bresciano del Partito Democratico.
«I presunti autori – ha proseguito Girelli – appartengono infatti ad un movimento che non solo disconosce la scienza, ma pretende di stigmatizzare il comportamento di chi in momenti difficili ha reagito ad una tragedia come il Covid. Il mondo sindacale è stato parte fondamentale nel far maturare una consapevolezza e una responsabilità dove comportamenti personali e la scienza, attraverso i vaccini, hanno saputo resistere a momenti drammaticamente difficili. Chi aveva e ha opinioni diverse ha potuto manifestare il proprio pensiero e agire secondo i propri convincimenti, pur adeguandosi a regole necessarie alla collettività, secondo un principio di tutela dell’interesse di tutti. Mi auguro che gli autori – ha concluso il parlamentare bresciano – siano individuati e chiamati a rispondere, ma ancor di più a riflettere su sul gesto antidemocratico compiuto».
«Imbrattare con scritte insultanti la sede della Cgil è segno di tempi oscuri, in cui si vogliono cancellare democrazia e diritti, luoghi di libertà e di dialogo e insieme cancellare nel disprezzo e nell’ignoranza la scienza» è il commento di Donatella Albini, consigliera capogruppo Sinistra a Brescia. «La comunità civile di Brescia tutta, a partire dalla comunità politica, è accanto agli uomini e alle donne della Cgil».
Sull’episodio è intervenuta anche il vicesindaco Laura Castelletti, che, nella mattinata di martedì ha voluto recarsi in via Folonari per esprimere la sua solidarietà e una condanna secca dell’atto vandalico subito in via Folonari.
«Mi sembra un atto doveroso mostrare la nostra vicinanza alla Cgil, i sindacati – ha detto – sono un presidio fondamentale dei diritti dei lavoratori e di democrazia nella nostra città. La sede della Cgil a Brescia è stata negli anni spesso oggetto di atti vandalici, atti che stanno colpendo diverse sedi in Lombardia. Un’intimidazione inaccettabile e da respingere con fermezza».
«La Cgil – ha continuato la candidata sindaco del centrosinistra – è una presenza importante nella nostra città, lo è stata anche nel periodo difficile della pandemia, sia attraverso le iniziative solidali che hanno messo in campo, sia attraverso l’azione dei rappresentanti Cgil nel sistema sanitario. Non sarà una scritta che rallenterà l’impegno democratico che stiamo portando avanti insieme, le lotte contro la disuguaglianza e per la dignità di ogni lavoratore».
“Condanniamo il vile attacco contro la sede locale della Cgil”, si legge in una nota dei parlamentari bresciani di Azione -Italia Viva Mariastella Gelmini e Fabrizio Benzoni. “È un affronto al sindacato, al lavoro, alla scienza e alla democrazia, un’insopportabile intimidazione a quanti, durante le ore più difficili della pandemia, hanno assunto decisioni e compiuto scelte ad esclusiva tutela dei lavoratori del tessuto economico locale e nazionale. Solidarietà alla Cgil bresciana e a tutti i sindacati, che sono e restano baluardi preziosi di una società pluralista, libera e democratica”.
Anche Brescia Attiva esprime solidarietà con la Camera del Lavoro ricordando in una nota che “le scritte deliranti, comparse sui muri della sede dello storico sindacato, non fanno altro che denotare la visione profondamente distorta della società che hanno gli autori del gesto. Secondo costoro l’adesione e il sostegno alla campagna vaccinale per il contrasto della pandemia farebbero dei sindacalisti della Cgil dei ‘servi nazisti’ e dei ‘traditori del popolo’. Accuse che nella loro gravità non possono che apparire ridicole, vista la storia e l’importanza della Cgil nella difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Ricordiamo che le principali minacce alla salute delle persone, oggi, arrivano da un ambiente insalubre e contaminato e che le nostre energie vanno spese per ridurre il più possibile il nostro impatto negativo su tutto ciò che ci circonda, prima che sia troppo tardi”.








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