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Giù la Torre Tintoretto, iniziata la demolizione a San Polo

(red.) Cala il sipario sulla Torre Tintoretto a San Polo: martedì 30 novembre è iniziata la demolizione del grattacielo arcobaleno del quartiere cittadino. Brescia saluta, dopo quasi un quarantennio,  l’edificio di edilizia sociale, divenuto con il tempo simbolo di degrado e di abbandono.
Il primo colpo di ruspa è stato dato alle 11: i lavori di demolizione, realizzati dalla ditta milanese Vitali, seguiranno un cronoprogramma finalizzato, anche, a limitare i disagi in via Cimabue. Entro due mesi la torre verrà azzerata e, al suo posto, realizzate nuove residenze in un palazzone da 18 piani e da 190 appartamenti.
Durante i lavori di abbattimento dell’edificio verrà sollevato un ingente quantitativo di polvere e per proteggere le abitazioni antistanti verrà posto un un telo di Hdpe spesso due centimetri che servirà anche ad abbatter il livello del rumore.

Quattro i punti di monitoraggio attraverso i quali saranno costantemente monitorati i parametri ambientali. In caso di insufficiente approvvigionamento d’acqua necessario alla ruspa per  bagnare i detriti in fase di demolizione o di vento forte, i lavori saranno sospesi.

Le macerie verranno ulteriormente frantumate sul posto da un mulino mobile con l’obbiettivo di recuperare tutto il materiale possibile.
Le nuove residenze verranno costruite a partire dall’estate del 2022 e consegnate in due anni.
Con il bando Pinqua, il Programma nazionale della qualità dell’abitare del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims), il progetto del Comune di Brescia, “Tintoretto, The power of the tower”, classificatosi al secondo posto della graduatoria nazionale, si è così aggiudicato 42 milioni consentendo di affrontare il tema dell’abitare con la possibilità di sperimentare nuovi modelli di socialità, fondati sulla condivisione e lo scambio, nel futuro post-Covid.

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