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Regeni e Zaki: da Brescia il grido per la giustizia e la pace

Sulla facciata di Palazzo Loggia, lato largo Formentone, un nuovo striscione dedicato a Giulio Regeni, ucciso cinque anni fa in Egitto. E il “Premio Brescia per la Pace” a Patrick Zaki.

(red.) Giovedì 25 novembre, sulla facciata di Palazzo Loggia a Brescia, lato largo Formentone, è stato posizionato un nuovo striscione dedicato a Giulio Regeni. Un gesto simbolico ma importante per continuare a mantenere viva la memoria della morte violenta del giovane dottorando, avvenuta cinque anni fa, e della richiesta di giustizia.

regeni

Alla cerimonia hanno assistito Riccardo Noury (il portavoce di Amnesty International Italia), il Presidente del consiglio comunale Roberto Cammarata e Camilla Bianchi, Presidente del Coordinamento Enti locali per la pace e la cooperazione internazionale.
L’intervento ha simbolicamente preceduto la cerimonia conclusiva del Festival della Pace, tenutasi nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, durante la quale è stato consegnato il “Premio Brescia per la Pace” a Patrick Zaki, affidato alle mani di Riccardo Noury.

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