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Il Teatro Mina Mezzadri si rifà il trucco per “Brescia capitale della Cultura”

La sala di Contrada Santa Chiara sarà oggetto di un progetto di riqualificazione. Per questa ragione il Ctb riprogramma gli spettacoli in cartellone al Teatro Sant’Afra.

(red.) Il Centro Teatrale Bresciano, in sinergia con il Comune di Brescia, è al lavoro per l’appuntamento con Brescia Capitale della cultura 2023, assieme a Bergamo, occasione straordinaria per unire la valorizzazione del patrimonio della città all’evoluzione dei luoghi di cultura in termini di servizi, sicurezza e accessibilità, crescita necessaria per garantire a tutti l’accesso e il godimento dei contenuti culturali messi a disposizione.

In quest’ottica di ripensamento dei luoghi dell’arte e in un contesto di azioni di avvicinamento al grande appuntamento del 2023, il Centro Teatrale Bresciano, unitamente al Comune di Brescia, rende noto che il Teatro Mina Mezzadri sarà nei prossimi mesi oggetto di un progetto di riqualificazione e messa in sicurezza che ha come obiettivo rendere la storica sala di Contrada Santa Chiara uno spazio adeguato e all’altezza del grande appuntamento che attende Brescia nel 2023.

Il Centro Teatrale Bresciano non è nuovo alla sperimentazione di nuovi spazi urbani quali sedi di progetti teatrali e culturali innovativi, festival, happening e site specific. Affronta dunque questa nuova sfida con il proposito di riscoprire un luogo importante della vita culturale cittadina, il Teatro Sant’Afra situato in vicolo dell’Ortaglia, 6, nel cuore del centro storico della città, che da febbraio 2022 ospiterà gli spettacoli in programma al Teatro Mina Mezzadri della Stagione teatrale in corso “E ti vengo a cercare”.

Con queste premesse si articola l’impegno del Centro Teatrale Bresciano a valorizzare attraverso una proposta artistica di alto profilo la nuova sede che ospiterà i titoli originariamente in cartellone presso il Teatro Mina Mezzadri. In particolare, vi saranno allestiti Fiaba Femmina (9-20 febbraio 2022), La sorpresa dell’amore (5-9 marzo 2022), Chef (12-16 marzo 2022), 1983 Butterfly (18 e 19 marzo 2022), Guardie al Taj (22-27 marzo 2022), Agnello di Dio (26 aprile-8 maggio 2022), Lucia e io (11-15 maggio 2022) e La fine del mondo (18-22 maggio 2022).

“Capitale della Cultura rappresenta un’occasione straordinaria per unire la valorizzazione del patrimonio all’evoluzione dei servizi, necessaria per garantire a tutti l’accesso ai contenuti e ai luoghi della cultura. Questi ultimi anni, inoltre, ci hanno spinti a ripensare gli spazi culturali pubblici secondo standard che garantiscano comfort e salute. Arriveremo all’appuntamento del 2023 con un patrimonio cittadino accogliente e sicuro. Per farlo”, spiega Laura Casteletti, Vice Sindaco e assessore con delega a Cultura, Creatività e Innovazione, “è necessario programmare i lavori, come nel caso di una parte del cartellone Ctb, che non è nuovo allo spostamento degli spettacoli “fuori dal teatro”: da “Calma musa immortale” (realizzato in sinergia con Fondazione Brescia Musei per celebrare il ritorno della Vittoria Alata in una nuova cornice dopo il restauro) alle proposte estive che aprono per il pubblico angoli cittadini e suggestivi spazi privati; dal cartellone per via Milano, promosso come parte di “Oltre la Strada” e dell’apertura del nuovo Teatro Borsoni (i cui lavori, dopo vari imprevisti, sono alacremente ripresi) fino al fortunatissimo “Teatro Aperto” al San Carlino. Il Teatro Santa Chiara/Mina Mezzadri è un luogo imprescindibile della storia, della cultura e dell’identità di Brescia: la sua valorizzazione lo renderà uno spazio adeguato al grande appuntamento che attende Brescia nel 2023″.

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