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Comitato “Piazze Aperte”: assemblea pubblica sabato 23 ottobre

Criticata la scelta del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza di chiudere le piazze cittadine alle manifestazioni.

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(red.) Un nuovo comitato civico per la città di Brescia: si chiama “Piazze Aperte”, nel quale aderiscono: Provincia Bene Comune, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Tavolo Provinciale “Basta Veleni”, Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico; Medicina Democratica, Confederazione Cobas, Sinistra Anticapitalista, Comitato spontaneo contro le nocività, Kollettivo Studenti in Lotta, Collettivo Gardesano Autonomo, Libertà e Giustizia, Rifondazione Comunista, Centro Sociale 28 Maggio, Non una di meno, Risorgimento Socialista, Unione degli Studenti, Sinistra Italiana, Donne e uomini contro la guerra, Potere al Popolo.

 

“La decisione del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal Prefetto, alla presenza delle Forze dell’ordine e del Sindaco di Brescia, di stabilire giorni e luoghi dove poter manifestare nel centro storico, rappresenta una chiara limitazione della libertà e del principio costituzionale che salvaguarda i luoghi e le modalità di organizzazione della nostra democrazia (art.17: I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi)”, si legge nella nota-manifesto.
“L’indicazione di questa osservanza che viene citata nel documento, riguarda le principali piazze cittadine (Loggia, Vittoria, Paolo VI, Mercato), a esclusione di Largo Formentone, per il profilo culturale, storico e socio-economico nelle giornate di Venerdì e Sabato.
In questo documento, vengono confusi rischi di eventuali reati con la libera circolazione delle idee e il diritto di mobilitarsi con un crescendo di considerazioni a dir poco strampalate, difficili da giustificare in democrazia e tali da non garantire l’esercizio della libertà di pensiero. Sconcerta, inoltre, che ciò possa avvenire nel fine settimana per non creare “problemi” alle attività socio-economiche, soprattutto, col palese tentativo di impedire e contenere la partecipazione popolare nelle giornate in cui il tempo libero è maggiormente fruibile.
In sostanza, si ottiene un duplice risultato: le piazze dedite solo alle attività di consumo e interesse commerciale e, nel contempo, impedire l’agibilità politica, sociale e culturale della città che è anche capoluogo di provincia e, come tale, va salvaguardato nel suo aspetto amministrativo e istituzionale. Preoccupa, non poco, che questa grave decisione sia stata presa di concerto con il rappresentante della Giunta comunale che, alla luce di questi provvedimenti, non fa che creare ancor più sconcerto e preoccupazione fra i/le democratici/che di Brescia e provincia”.
In virtù di tutto questo, dopo 2 riunioni a cui hanno partecipato diverse realtà cittadine, si è deciso di convocare un’assemblea pubblica per Sabato 23 ottobre, alle ore 17:30, nella chiesa sconsacrata di Contrada San Giorgio/via Gasparo da Salò. L’invito a partecipare è stato inviato al Sindaco di Brescia.

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