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Museo Mille Miglia, “I primi scatti” del Gran Premio d’Italia

Ha inaugurato venerdì 10 settembre l'esposizione che ripercorre, attraverso le fotografie, la prima gara automobilistica su strada, disputata sul Circuito di Brescia, nel 1921.

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(red.) Ha inaugurato venerdì 10 settembre, alle 18, nella sede del Museo della Mille Miglia (viale Bornata, 123), a Brescia, la mostra “100 anni del Gran Premio d’Italia 1921-2021. I primi scatti”, che resterà in esposizione fino al 27 novembre 2021.

Un affresco storico, nel quale le fotografie dell’Archivio Negri raccontano il primo Gran Premio d’Italia disputato sul Circuito di Brescia, nel 1921.
La mostra, organizzata dall’Automobile Club di Brescia, dal Museo Mille Miglia, da 1OOO Miglia Srl e dal Club della Mille Miglia “Franco Mazzotti”, con il sostegno di BPER Banca, è curata dallo stesso Mauro Negri, da Maria Bussolati, direttrice del Museo Mille Miglia e da Paolo Mazzetti, consigliere delegato del Club Mille Miglia.

museo mille miglia

Una carrellata di circa 40 immagini di grande formato, montate su pannello e inserite in cornice è dedicata alla costruzione del circuito e a tutte le gare in programma, Gran Premio d’Italia Internazionale, Gran Premio Gentlemen, Gran Premio Vetturette, Gran Premio per Aeroplani e Gran Premio delle Nazioni per Motociclette. Pezzo forte è la vettura che vinse il Gran Premio del 1921, la Ballot 3/8 LC, oggi di proprietà di un collezionista austriaco.
Completano l’allestimento una stampa di grande impatto, raffigurante una vettura a grandezza naturale, oltre ad una serie di pannelli ed alcuni cimeli d’epoca.

Il 4 settembre di quest’anno è ricorso il 100esimo anniversario del primo Gran Premio Automobilistico d’Italia disputato sulle strade, ancora sterrate, del Circuito di Brescia, tra i Comuni di Castenedolo e Montichiari.
L’evento del 1921 costituì l’apice di un periodo pioneristico delle corse automobilistiche che vide il nostro territorio al vertice di questa specialità, testimoniando la capacità e l’innovazione tecnologica che le aziende bresciane stavano raggiungendo.

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Organizzatore del primo Gran Premio d’Italia fu il bresciano Arturo Mercanti, direttore dell’Automobile Club di Milano il quale, non trovando gli accordi per la realizzazione di una struttura permanente sul Circuito della Fascia d’Oro, optò per il Parco di Monza, dove in soli 110 giorni fu costruito l’Autodromo Nazionale; qui, dal 1922, ebbe poi sede il Gran Premio d’Italia. Sempre nel 1921, lo Studio Fotografico Negri fu incaricato di documentare la costruzione del circuito e della famosa curva sopraelevata alla “Fascia d’Oro”, la prima in Europa e giudicata tra le migliori al mondo. La documentazione della manifestazione e le successive acquisizioni della Fondazione Negri hanno permesso di disporre di una serie di immagini di grande impatto, che documentano tutti i momenti delle varie manifestazioni svolte nella brughiera tra Castenedolo e Montichiari.

L’Automobile Club di Brescia ha deciso di celebrare questa ricorrenza della storia sportiva, sociale, tecnologica e industriale della terra bresciana con due eventi.
Oltre alla mostra che aprirà da settembre a fine novembre al Museo Mille Miglia, infatti, i 100 anni del primo Gran Premio italiano saranno ricordati l’11 settembre con la Coppa Arturo Mercanti, a cura di 1000 Miglia Srl: un evento automobilistico da Brescia a Monza, dove, in quel fine settimana, si disputerà il 92esimo Gran Premio d’Italia, dal 1950 prova del Campionato del Mondo di Formula 1.

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“Siamo molto lieti di ospitare questa mostra”, ha dichiarato il vicepresidente del Museo Mille Miglia, Paolo Streparava, “che ci riporta alle radici storiche della nostra passione automobilistica e a quello spirito pionieristico che ha saputo far crescere e diventare grande l’intero territorio, oltreché costituire linfa per lo stesso patrimonio della nostra collezione museale. Le preziose immagini della Fondazione Negri, i cimeli d’epoca e lo straordinario “pezzo” in esposizione, la vettura che vinse il primo Gran Premio del 1921, ci fanno rivivere in maniera emozionante un’avventura che testimonia anche la vocazione imprenditoriale e tecnologica delle aziende bresciane”.

“Voglio esprimere un ringraziamento particolare a BPER Banca”, ha concluso Streparava, “che anche in questa occasione non ha fatto mancare il proprio sostegno. Il nostro Museo si va sempre più aprendo al tessuto artistico, culturale, sociale ed istituzionale, nella prospettiva di un “museo della città” diffuso”.

“Siamo ben felici di supportare l’organizzazione del Centenario del Gran Premio d’Italia”, ha affermato Alberto Piantoni, Amministratore Delegato di 1000 Miglia Srl – la società in house dell’Automobile Club di Brescia che dal 2012 organizza la 1000 Miglia. “È proprio grazie all’ardore, intraprendenza e lungimiranza di pionieri del motorismo come fu Arturo Mercanti che noi oggi possiamo vivere l’esperienza della Corsa più bella del mondo insieme agli appassionati che seguono la Freccia Rossa in tutto il mondo, ed è nostro dovere riconoscerne e celebrarne il valore”.

“Da quando organizzarono le prime gare automobilistiche”, ha aggiunto il presidente dell’Automobile Club di Brescia,  Aldo Bonomi, “alla fine del 19esimo secolo, si dice che i bresciani abbiano benzina al posto del sangue. Uno tra i più illustri nostri conterranei fu Arturo Mercanti che, dopo aver organizzato le “Settimane Bresciane Motoristiche” nel 1904, 1905 e 1907, ebbe l’idea di organizzare il primo Gran Premio d’Italia. Il primo percorso lo fece approntare sul Circuito della Fascia d’Oro a Montichiari. Per l’anno seguente, il 1922, Mercanti – all’epoca direttore del Regio Automobile Club di Milano, che comprendeva la delegazione di Brescia – ideò e fece costruire l’Autodromo nel parco di Monza. Cento anni più tardi, la ricorrenza di questo glorioso passato cementa l’amicizia sportiva tra gli automobile club di Brescia, Milano e l’Autodromo Nazionale di Monza”.

“Il progresso tecnologico e lo sviluppo sociale sono passati attraverso storie di ingegno e ardimento come quella del Gran Premio d’Italia la cui prima edizione, nel 1921, non poteva che essere disputata a Brescia”, ha sottolineato Alfredo Coppellotti, Presidente del Club della Mille Miglia “Franco Mazzotti” . “Quando, l’anno seguente, il Gran Premio fu trasferito a Monza, a Brescia restarono fortemente delusi. In realtà, la storia ha poi dimostrato che se una porta si chiude se ne apre un’altra, perché la reazione dei bresciani, grazie a Franco Mazzotti, Aymo Maggi, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, fu quella di inventare la 1000 Miglia, la ‘corsa più bella del mondo’ “.

“Riflettere sul valore delle iniziative culturali”, ha osservato il responsabile della Direzione Regionale Brescia di BPER Banca, Maurizio Veggio, “è oggi più che mai necessario nel contesto che il Paese sta attraversando, in cui dopo una lunga fase di difficoltà e incertezza si profilano segnali di ripresa. Le Banche e le Istituzioni Finanziarie creano valore, non solo economico, e hanno il dovere di restituirlo alla collettività. È quello che BPER Banca fa nei territori con il sostegno a molti importanti progetti, tra cui la mostra “100 anni del Primo Gran Premio d’Italia – I Primi scatti” spicca per il suo rilievo”.

 

La mostra dedicata ai 100 anni del Gran Premio d’Italia è la prima di una serie che il Museo Mille Miglia intende proporre trimestralmente, a rotazione, all’interno della struttura aperta nell’antico Monastero di Sant’Eufemia a Brescia. L’itinerario espositivo è visitabile al pubblico, nella sede del Museo Mille Miglia (viale Bornata 123), tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Per info, tel. 030 3365631; email segreteria@museomillemiglia.it.

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