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Ascensore Castello, il progetto c’è: opera ai nastri di partenza

La Commissione cultura ha dato l'ok all'infrastruttura: avrà un binario e un'unica cabina, con capienza massima di 32 persone. Partenza in Fossa Bagni e approdo al piazzale della Locomotiva.

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(red.) Ascensore in Castello, Brescia è in dirittura d’arrivo. E’ stata infatti approvata in Loggia l’infrastruttura per accedere al colle Cidneo, non senza alcune incognite su quello che sarà l’aspetto definitivo del progetto, che potrebbe essere parzialmente differente.
Dopo che Regione Lombardia ha stanziato 4 milioni di euro per l’infrastruttura e dopo il pressing delle opposizioni in Loggia che hanno sempre stigmatizzato l’atteggiamento “incerto” della Giunta Del Bono rispetto all’elevatore, ora anche l’amministrazione comunale ha dato il via libera alla realizzazione, pur mancando ancora l’approvazione da parte della Sovrintendenza ai Beni culturali.

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Come sarà il tanto discusso ascensore? Ad un solo binario ed una sola cabina, con tempi di risalita di 2 minuti e 30 secondi, una portabilità massima di 32 persone per viaggio, con un dislivello di 70 metri. Partenza dal parcheggio di Fossa Bagni e arrivo al piazzale della Locomotiva con una passerella che appoggerà alle mura del bastione. E’ stato stimato che, in un giorno, l’ascensore potrebbe portare fino a 700 persone, incrementando così le visite al Castello. Il costo complessivo è di 4,5 milioni di euro.
Il lavoro prospettato da Brescia Mobilità, cui la Loggia ha passato la palla, si discosta parzialmente dal disegno originale dell’architetto Pietro Cadeo che ha dato la spinta per la realizzazione dell’opera insieme con l’associazione “Amici del Cidneo”.

Castello Brescia Progetto ascensore

Nel pomeriggio di venerdì 3 settembre la Commissione cultura ha dato l’ok all’opera: i prossimi passaggi prevedono la valutazione in consiglio comunale, quindi, dopo le indicazioni della Regione, la gara di appalto integrata, ovvero con l’affidamento dell’infrastruttura a un unico soggetto per quanto concerne sia i lavori sia la progettazione esecutiva.
L’obbiettivo è quello di arrivare pronti all’appuntamento previsto nel 2023 di  “Bergamo e Brescia capitale della cultura”, vetrina importante per la Leonessa e che potrebbe dare una spinta al turismo e alla visibilità anche internazionale della città. Sempre che, l’iter dell’ascensore non trovi intoppi che blocchino o rallentino la sua realizzazione.

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