Quantcast

Nuova vita per le campane della Torre del Broletto

Le due campane storiche sulla Torre del Popolo chiamavano a raccolta in occasione delle assemblee comunali. Sono state sostituite le meccaniche usurate.

Più informazioni su

(red.) Venerdì 3 settembre sono state ripristinate le meccaniche di sostegno della seconda e della terza campana della Torre del Broletto. L’intervento è stato realizzato dall’azienda “Te.Ma elettrificazione campane” di Castegnato ed è stato seguito dall’Unità di progetto completamento Pinacoteca riqualificazione Castello e Patrimonio monumentale del comune di Brescia.

Campane Broletto Brescia

Tramite un’autogru autocarrata è stata innalzata una struttura componibile per l’aggancio dei paranchi necessari per il sollevamento in sicurezza delle campane e sono state smontate le meccaniche usurate. Queste ultime sono state sostituite con elementi simili per materiale e per tecnica esecutiva. Per garantire un perfetto accoppiamento, nelle superfici di contatto con le maniglie delle campane sono stati collocati nuovi perni di aggancio in metallo forgiato a fuoco e nuovi isolatori in legno lavorato. L’intervento sul campanone centrale, invece, era già stato effettuato e ultimato nel 2020.

Campane Broletto Brescia

“Dopo la revisione delle campane dei Mac de le ure e della campana civica della torre del Pegol, suonata in occasione della visita del presidente Mattarella, abbiamo deciso di procedere con un intervento mirato per garantire la totale sicurezza di queste altre due campane storiche”, ha dichiarato l’assessore all’Edilizia museale e monumentale Valter Muchetti. “Sono soddisfatto per questo risultato: è un ulteriore e importante tassello nel progetto di salvaguardia e di valorizzazione del patrimonio storico della nostra città”.

Campane Broletto Brescia

La prima campana storica bresciana di cui si ha memoria è proprio quella che il comune di Brescia innalzò nel secolo XIII sulla Torre del popolo per convocare nel Broletto le assemblee comunali. Dalle fonti storiche la campana del Broletto non venne creata da fonderie bresciane ma venne realizzata da un celebre “campanaro” chiamato Bartolomeo da Pisa che realizzò nello stesso anno anche quella della basilica di san Francesco ad Assisi. Su di essa era incisa una epigrafe il cui testo è stato riportato dal cronista Pandolfo Nassino (Brescia 1486 -1544) e riporta: Bartolomeus Pisanus me fecit anno d. MCCXXXVI tempore co.

Campane Broletto Brescia

Il cronista Jacopo Malvezzi narra invece che quella campana era chiamata “dei militi” perché, oltre le assemblee comunali, aveva il compito di chiamare a raccolta le milizie cittadine. La campana dei militi fu calata dalla Torre del popolo nel 1667, sostituita con una nuova campana più grossa e quella bassomedievale fu probabilmente rifusa. Dalla fine del sec. XV le fonti riportano la presenza a Brescia e provincia di fonderie per campane: gli Anselmi, i Cattaneo, i Raineri e più tardi i Soletti, G.B. Filiberti e i Maggi che terminarono la loro attività nel 1860. Si devono appunto a costoro la maggior parte delle campane di Brescia e provincia, compreso il campanone della Torre del Popolo che venne rifuso nel 1794 da Innocenzo Maggi e Gaetano Soletti e che andò a far compagnia alle altre due: la prima, quella del 1433, rifusa nel 1704 dal Raineri e la seconda che, rottasi nel 1543, venne rifusa nel 1551 dal milanese Giovanni Meravigli.

Campane Broletto Brescia

Dal 1860 si estinse del tutto l’attività di fondere campane a Brescia e i bresciani si rivolsero ad altre fabbriche. Durante la guerra libica del 1911 fu rifusa una delle due campane più piccole del Broletto e, grazie ai sussidi governativi, tutte le campane rimose per la guerra tornarono nel dopoguerra su tutti i campanili bresciani, tra cui anche quelle della torre del Broletto.

Campane Broletto Brescia

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.