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“Caro sindaco, cari Alpini, fate qualcosa per noi, ragazzi dimenticati di Sanpolino”

I giovanissimi del quartiere in una lettera aperta spedita al primo cittadino di Brescia e ai consiglieri comunali descrivono la drammatica situazione degli spazi pubblici nella zona. E chiedono aiuto alle penne nere.

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Egregio signor sindaco On. Emilio Del Bono, assessori, consiglieri comunali,
scriviamo in qualità di bambini/e, ragazzi/e del Quartiere Sanpolino per segnalarle, metterla al corrente di un disagio che quotidianamente viviamo. Non vogliamo essere costretti ad organizzarci come delle piccole società belliche: con vari ruoli da banda, con saluti con un codice militare con delle regole deontologiche.

Per sentirci parte del quartiere, per conquistare qualcosa, fosse solo un piccolo campo per giocare a palla, si combatte. Ora solo il più forte prevale, in una lotta senza esclusione di colpi e soprattutto il disagio e la paura che creiamo alla popolazione. Oltre ai continui pericoli che siamo sottoposti nel recuperare la palla che cade nel fosso e, spesso rincorsi da topi! Al pericolo nel recuperare la palla in mezzo alla strada, dove spesso sfrecciano gli Schumacher. Consapevoli di creare disagio per il gioco della palla canestro troppo a ridosso delle finestre.

Sanpolino ragazzi quartiere

Egregio sig. sindaco, assessori, consiglieri e consigliere e responsabili dirigenti dei vari settori. Molti di noi sono nati, arrivati, scappati da altri paesi. Da parte nostra con fatica vi è l’impegno di frequentare la scuola e di farlo in maniera da diventare cittadini d’Italia, siamo riconoscenti alla città, alla comunità, di aver dato alle nostre famiglie la dignità di un lavoro e di una casa. Vorremmo che sia dato anche a noi bambini e bambine di serie b, invisibili, uno spazio idoneo, al sicuro senza creare disagio al quartiere, un riferimento dove le nostre famiglie siano più serene sapendo che siamo in un punto di ritrovo in sicurezza e dove sentirci liberi nell’impastare-convivere le varie culture e religioni.

Visto che al Centro Aggregativo non possiamo perché non abbiamo un minimo di moneta per comprarci una bibita, gelato e soprattutto non esistono altri giochi, e poi non potendo permetterci di pagare il campo-calcio quasi sempre vuoto, ben attrezzato con erba sintetica di proprietà della parrocchia di San Polo Vecchio cioè “off-limits” se non paghi! Noi in buona parte non sappiamo neanche cosa sia la piccola paghetta!

Sanpolino ragazzi quartiere

Attendevamo in merito agli articoli di vedere l’avvio dei lavori con i nostri osservatori pensionati del nuovo parco giochi-libero-aggregativo in sicurezza tra via degli Alpini, via Alberti e via Fiorentini. Ma i tempi di realizzazione, ci dicono, ci riferiscono che saranno solo nel periodo della campagna elettorale 2023!? Anche se i giornali dicevano-riportavano che i lavori partivano e finivano autunno 2021!?

Visto che una via è dedicata agli Alpini, supplichiamo, cortesemente chiediamo agli Alpini, se provvisoriamente in quell’area già decisa per il nostro spazio-giochi, non è possibile tagliare l’erba e mettere due porte-fac-simili e smontare la pallacanestro, che crea serio oramai non più sopportabile disagio, essendo usato anche nelle ore tardo notturne, collocarlo con un minimo di base da palleggio anche in legno o gettata in cemento 8 metri per 8 metri nel nuovo spazio. Tutto questo in attesa dei tempi tecnici-politici del comune.

Grazie di cuore da parte di una generazione del futuro… Chiediamo di crescere più felici e ragazzi impegnati per il quartiere Sanpolino.
Signor capitano sindaco, da quando è stato costruito il nuovo quartiere, in tutta la città sono stati promossi in serie A nell’utilizzo-usufruire i nuovi spazi mentre noi, del quartiere Sanpolino, siamo considerati-rimasti di serie B. Alpini aiutateci…!

I bambini/e, ragazzi/e del Quartiere Sanpolino

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