Quantcast

Modifica scacciacani e le fa sparare, nei guai 17enne e suo padre

Il ragazzo aveva trasformato alcune pistole in libera vendita rendendole in grado di esplodere biglie d'acciaio. Inoltre aveva costruito delle penne-pistola. Lui in comunità, il genitore 52enne indagato.

Più informazioni su

(red.) Pur essendo minorenne, solo 17 anni, era stato capace di modificare le scacciacani acquistate legalmente, rendendole in grado di sparare biglie d’acciaio, trasformandole quindi in armi da fuoco. Inoltre aveva costruito tre penne-pistola artigianali, dotate di percussore e otturatore a molla, anche queste adatte a sparare le biglie.
Molto abile nella meccanica, insomma, questo giovanissimo residente nella zona Sud della città, ma poco attento alla legge, tant’è vero che sarebbe stato ripreso da telecamere di sorveglianza mentre provava le sue opere, sparando le biglie d’acciaio contro le antine metalliche di una cassetta per estintore e contro  pali dell’illuminazione pubblica, utilizzando la carica esplodente di proiettili a salve che aveva modificato. Il padre era a conoscenza della sua attività e gli aveva sequestrato le armi chiudendole in cassaforte con la promessa che le avrebbe restituite al figlio una volta che avesse raggiunto la maggiore età. In realtà avrebbe dovuto denunciare.
Con un’indagine coordinata dalla Procura dei Minori. è arrivata fino a loro la Polizia Locale di Brescia che ha arrestato il 17enne e il genitore di 52 anni. L’accusa è detenzione di armi illegali. Nell’abitazione sono state recuperate 41 cartucce modificate per sparare le biglie, 196 cartucce a salve e 448 biglie d’acciaio. Il genitore è stato scarcerato anche se resta indagato. Il ragazzo è stato mandato in comunità e le indagini continuano per individuare altri giovanissimi che si erano messi in contatto con lui chiedendogli di costruire per loro armi simili.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.